Elezioni Aosta, ha vinto Sgarbi o Girardini?

Su La7 Sgarbi 'conquistatore' di Aosta spiega il risultato elettorale: ho vinto io - VIDEO

 

Sgarbi a La7AOSTA. La vittoria ha sempre molti padri, ma le elezioni di Aosta del 20 e 21 Settembre ci hanno riservato un risultato inaspettato. La lista Rinascimento del candidato sindaco Girardini con il 25% dei voti si trova ad andare al ballottaggio con la coalizione del Progetto Civico Progressista, Union Valdôtaine e Alliance Valdôtaine.

Il direttivo di Rinascimento questa mattina ha diffuso un comunicato stampa dove precisava che la lista non ha nei suoi quadri dirigenti Vittorio Sgarbi.

Nel corso della trasmissione "L'Aria che tira" de La7 andata in onda giovedì 24 Settembre, Sgarbi (potete ascoltarlo nell'audio) racconta che di fatto il "marchio" Rinascimento è di sua proprietà e che pensa di esportarlo in altre città. Spiega di essere stato contattato mesi fa da Gabriele Accornero, persona che "ha avuto una questione giudiziaria" e "che è stato indagato insieme a Rollandin" e che "ha fatto cose meravigliose", e che fu Accornero a presentargil Girardini, con tanto di commento sull'orientamento sessuale del candidato. "Sono Sgarbi e vado da solo, e andando da solo ho assorbito anche voti di Forza Italia e probabilmente dei 5 stelle" e quindi il consenso elettorale è "un risultato di Girardini con la lista di Sgarbi", dice ancora il critico d'arte a La7. 

 

Ora, sappiamo come Sgarbi si pone davanti a una telecamera, però noi ricordiamo quando venne ad Aosta per "benedire" l'idea di questa lista. Gli elettori prima del ballottaggio hanno il diritto di sapere chi c'è dietro la lista "Rinascimento". Perchè se la lista è di "proprietà" di Vittorio Sgarbi è una cosa, se invece Sgarbi è uno sponsor che non condizionerà le scelte di Rinascimento, che in caso di vittoria porterebbe Girardini a sindaco di Aosta, allora è un'altra cosa. Al di là di un comunicato stampa, sarebbe utile avere la smentita di Vittorio Sgarbi che a La7 si è presentato come il "conquistatore" di Aosta.

 

Marco Camilli 

 

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