Aumentano i ricoveri, all'ospedale di Aosta allerta Covid arancione

Nelle microcomunità della Valle d'Aosta torna la paura: a Fénis almeno 12 positivi

 

ospedale di Aosta

AOSTA. Aumentano a ritmo sostenuto i ricoveri in Valle d'Aosta di persone contagiate dal nuovo coronavirus. Sono 22 i ricoverati secondo il bollettino di ieri pomeriggio, ma altri pazienti sono arrivati nelle ore successive portando ad almeno 26 il numero di posti letto occupati da pazienti Covid.

Allerta arancione al Parini

Nel nosocomio aostano è operativo il livello arancione dei piano di gestione dell'emergenza sanitaria. Lo scopo è mettere a disposizione dei pazienti infetti ulteriori posti letto rinunciando però a parte dell'attività ordinaria della struttura, così come accaduto durante la fase acuta dell'emergenza in primavera.

Con questa fase un nuovo reparto riservato ai pazienti Covid è allestito nella Gastro/Pneumo ed è prevista un'ulteriore riduzione dell'attività chirurgica e la riduzione dei posti letto in ambito chirurgico. Nei giorni scorsi, quando il livello si è alzato da bianco a giallo, un reparto Covid-1 era stato allestito in Neurologia in aggiunta al reparto Covid-0.

Il piano di gestione Covid predisposto dall'Usl Valle d'Aosta prevede altre due fasi: il livello rosso con l'apertura del reparto Covid-3 al posto della Chirurgia generale con altri 30 posti letto e la sospensione completa dell'attività chirurgica e successivamente il livello rosso ++ con un reparto Covid-4 al posto dell'Ortopedia e lo svuotamento dell'emiciclo dell'ospedale. 

Nel picco dell'emergenza l'ospedale regionale ha gestito 180 ricoveri contemporanei.

 

Virus nelle microcomunità

A Fénis allerta alta nella microcomunità per il ritorno del virus nelle strutture per anziani, dove dall'inizio della settimana erano state vietate le visite esterne per prevenire una seconda ondata. A Fénis il coronavirus ha infettato una dozzina di anziani, due dei quali sono ricoverati in ospedale, e alcuni operatori. In altre microcomunità in alta e media Valle si attendono l'esito di diversi tamponi per sintomi sospetti.

 

 

Clara Rossi
(aggiornato il 19/10/2020)

 

 

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