Falsi positivi ad Aosta, la procura apre un fascicolo senza indagati

 

UslAOSTA. La procura di Aosta ha aperto un fascicolo dopo la denuncia presentata da un avvocato aostano sul caso dei 61 falsi positivi al Covid-19 scoperti nei giorni scorsi. Al momento non ci sono ipotesi di reato né indagati.

Le indagini della sezione della polizia giudiziaria coordinate dal pm Manlio D'Ambrosi dovranno accertare se si sia trattato di un errore della macchina o se vi siano stati comportamenti di negligenza o imprudenza nella comunicazione dei dati con eventuali responsabilità.

Nella sua denuncia "a tutela della collettività" l'avvocato Orlando Navarra ha ipotizzato i reati di epidemia colposa e turbata libertà dell'industria o del commercio per i possibili effetti dei falsi positivi sull'indice Rt e, di conseguenza, sulle restrizioni per limitare il diffondersi della pandemia. Sono ipotesi non escluse dalle indagini, anche se al momento non ci sono prove a supporto.

Intanto il commissario dell'usl Angelo Pescarmona, che ieri nel corso di una conferenza stampa aveva definito una "inezia" il caso dei falsi positivi, in un comunicato stampa spiega: "tale espressione era riferita al singolo evento rispetto al volume di informazioni fornite in risposta ad una domanda di un giornalista".

Il commissario dell'azienda sanitaria aggiunge: "L’evento in questione (la rilevazione di falsi positivi Covid) è stato gestito in applicazione dei protocolli specifici definiti “incident reporting”. La Direzione ha avviato un'istruttoria interna per definire le cause dell'incidente e per individuare eventuali profili di responsabilità".

Con l'occasione Pescarmona rinnova "le scuse nei confronti delle persone interessate e si assicura la piena disponibilità della Direzione strategica, come si sta già facendo, a garantire la massima assistenza e supporto alle persone ed alle famiglie interessate dall'evento".

 

 

Clara Rossi

 

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