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Legge anti-Dpcm, governo conferma la richiesta di annullamento

Attesa per la decisione della Corte costituzionale sulla legge regionale della Valle d'Aosta per la gestione in autonomia della pandemia da Covid-19

 

Corte CostituzionaleAOSTA. È attesa in tempi brevi la decisione della Corte costituzionale sulla della legge regionale "anti-Dpcm". Martedì in udienza pubblica l'avvocatura dello Stato ha ribadito la richiesta di annullare la l.r. 11/2020 - attualmente già sospesa in via precauzionale - mentre la Regione ha chiesto di rigettare l'istanza dello Stato e, in aggiunta, di valutare la costituzionalità dei Dpcm su cui il governo statale ha basato la gestione della pandemia da Covid-19.

La legge regionale era stata impugnata dal governo Conte. Nel disporre la sospensione degli effetti della legge, lo scorso 14 gennaio la Consulta aveva sottolineato "il rischio di un pregiudizio grave e irreparabile per la salute delle persone".

Sulla base della legge anti-Dpcm la Regione aveva introdotto diverse deroghe alle limitazioni sulle zone rossa e arancione. Secondo lo Stato la materia della profilassi internazionale è però di esclusiva competenza dello Stato, quindi la legge viola la Costituzione. La tesi dell'Amministrazione regionale invece è di aver rispettato la normativa. Inoltre, in una memoria, i legali della Regione pongono la questione della costituzionalità dei Dpcm e la possibile violazione della clausola di salvaguardia delle Regioni a Statuto speciale e del principio di leale collaborazione.

 

 

Marco Camilli

 

 

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