.

Nuovo decreto Covid, restrizioni fino al 30 aprile

Tra le novità obbligo di vaccinazione per medici e farmacisti e riapertura dei concorsi pubblici

 

coronavirusROMA. Il Consiglio dei ministri ha approvato un nuovo decreto-legge sull'emergenza Covid-19 che mantiene per tutto il mese di aprile buona parte delle restrizioni previste fino a Pasqua.

Il decreto conferma l'applicazione delle misure da zona arancione anche nelle zone gialle e prevede l'estensione delle misure previste per la zona rossa in caso di particolare incidenza di contagi (superiori a 250 ogni 100mila abitanti e nelle aree con circolazione delle varianti) sia con ordinanza del Ministro della salute sia con provvedimento dei presidenti delle Regioni.

Per gli spostamenti in zona rossa è confermato il divieto di circolare anche all'interno del proprio comune se non per motivi di lavoro, di salute o di necessità o per usufruire dei servizi aperti. Dal 3 al 5 aprile è permesso spostarsi una sola volta al giorno entro i confini regionali (in massimo 2 persone più minori di 14 anni conviventi) per andare a trovare amici e parenti. Per le seconde case, in Valle d'Aosta è in vigore l'ordinanza valida fino al 6 aprile che vieta a coloro che non risiedono sul territorio gli spostamenti in entrata per raggiungere le seconde case.

Per quanto concerne la scuola, il provvedimento approvato dal governo obbliga per tutto aprile le Regioni ad assicurare lo svolgimento in presenza dei servizi educativi per l'infanzia e della scuola dell'infanzia e l'attività didattica nel primo ciclo di istruzione e nel primo anno della scuola media. Per gli altri gradi di istruzione in zona rossa le attività devono svolgersi a distanza, garantendo comunque la possibilità di svolgere attività in presenza per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.

Tra le principali novità c'è l'obbligo di vaccinazione anti Covid per chiunque lavori in una struttura sanitaria, quindi per medici, infermieri, operatori sociosanitari, dipendenti anche amministrativi di Rsa e studi privati. Lo stesso vale per i farmacisti. Per chi rifiuta è prevista la sospensione dello stipendio per un periodo che dipenderà dall'andamento dell'epidemia, comunque fino al 31 dicembre 2021 al massimo. Il provvedimento inolotre esclude la responsabilità penale del personale medico e sanitario incaricato della somministrazione del vaccino anti SARS-CoV-2, per casi di omicidio colposo e di lesioni personali colpose commessi nel periodo emergenziale, se le vaccinazioni sono state effettuate in conformità alle indicazioni ministeriali.

Infine il decreto sblocca i concorsi pubblici della pubblica amministrazione. Le prove potranno essere organizzate su base regionale e provinciale preferibilmente, dove possibile, utilizzando spazi aperti. Dal 3 maggio sarà anche possibile effettuare le procedure selettive in presenza dei concorsi banditi dalle pubbliche amministrazioni.

 

 

Clara Rossi

 

 

Pin It
© 2020 Aostaoggi.it