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Valle d'Aosta, l'ordinanza sulla zona rossa valida fino al 26 aprile

Allungata ancora di una settimana la validità delle disposizioni su spostamenti, orti, seconde case, scuola, sport e servizi

 

AostaAOSTA. Lunedì puntualmente è arrivata la firma del presidente della Regione Erik Lavevaz alla proroga dell'ordinanza dello scorso 6 aprile sulla zona rossa. Le disposizioni rimarranno in vigore fino a lunedì prossimo, 26 aprile.

Il provvedimento permette gli spostamenti nei Comuni vicini a quello di residenza, domicilio o abitazione se c'è necessità di usufruire di attività e servizi non sospesi dai Dpcm e dai decreti-legge e consente di lavorare su orti, prati, campi, vigne e frutteti per l'autoconsumo e la conduzione di piccoli allevamenti al di fuori del proprio Comune di residenza, domicilio o abitazione, presentando un'autodichiarazione che attesta il possesso o l'uso del terreno. Consentito, alle stesse condizioni, anche il taglio della legna.

L'attività motoria può essere svolta esclusivamente entro i confini del proprio Comune rispettando la distanza interpersonale di un metro ad eccezione di congiunti e accompagnatori per minori o persone non autosufficienti (con obbligo di indossare la mascherina). L'attività sportiva anche può essere svolta soltanto nel proprio Comune con distanza minima di 2 metri e al di fuori delle vie principali dei centri abitati, preferibilmente su strade e percorsi secondari segnalati. Palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e termali e servizi di riabilitazione equestre possono svolgere attività di carattere socio-assistenziale per persone con disabilità ed erogare prestazioni riabilitative e terapeutiche.

Bar, ristoranti, pasticcerie e altre attività della ristorazione possono lavorare solo con asporto o consegne a domicilio. Rimane la possibilità per gli alberghi privi di ristorante di attivare convenzioni con locali esterni per far pranzare e cenare gli ospiti fino alle ore 22. 

Le attività di cura degli animali da compagnia si svolgono su appuntamento e con modalità che limitano al minimo i contatti tra addetti e clienti.

Per quanto riguarda la scuola, l'ordinanza dispone lo svolgimento in presenza delle attività didattiche delle scuole dell'infanzia, primarie e del primo anno di scuola secondaria di primo grado (le ex scuole medie). Gli altri studenti seguono le lezioni a distanza.

I non residenti possono raggiungere il territorio regionale solo per motivi di lavoro, di salute o di necessità, ma non per raggiungere l'abitazione non principale. Quindi rimane il divieto di recarsi nelle seconde case sul territorio regionale per coloro che abitano fuori dalla Valle d'Aosta.

 

 

Elena Giovinazzo

 

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