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Sci e Covid, prima riunione per iniziare a programmare la stagione 21/22

L'assessore Bertschy: bisogna farci trovare pronti per l'inverno. La stagione invernale può partire in piena sicurezza

 

Riunione in assessorato

Ridurre al minimo i rischi per assicurare la stagione invernale 2021/2022 in Valle d'Aosta: con questi intenti comuni ieri si è riunito il tavolo di lavoro tra Regione e operatori della montagna e dello sci valdostani.

All'incontro erano presenti i rappresentanti dell'Avif per quanto riguarda gli impianti a fune, l'Associazione valdostana maestri di sci, l'Asiva e l'Unione guide di alta montagna per iniziare a discutere dell'apertura delle piste da sci dopo una stagione invernale cancellata dal virus Covid-19 e dalle restrizioni. Nei prossimi giorni si svolgeranno altri confronti con i gestori delle piste di fondo, gli enti locali e le associazioni di categoria e in parallelo l'assessorato alla Sanità sta organizzando l'attività dei centri traumatologici.

La principale incognita da affrontare resta il virus. Ancora non sono chiari gli effetti della campagna vaccinale contro il Covid-19 sull'andamento dei contagi e sulle ospedalizzazioni e non è possibile prevedere se, con una nuova ondata, il governo italiano introdurrà nei prossimi mesi altre pesanti restrizioni che potranno compromettere ancora una volta la stagione sciistica.

«Tutti insieme vogliamo rilanciare l'immagine della montagna e delle opportunità offerte dalla stazioni sciistiche», dice in una nota l'assessore regionale allo Sviluppo economico Luigi Bertschy annunciando anche l'apertura di un confronto tra le realtà dell'Arco alpino per definire strategie, linee comuni e priorità.

«Il nostro comune obiettivo - aggiunge - è di farci trovare pronti per l'inverno e di creare le migliori condizioni per l'avvio della stagione invernale che crediamo possa partire in piena sicurezza».

 


Clara Rossi

 

 

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