Emergenza Ucraina, 'in Valle d'Aosta ottima sinergia per dare risposte ai profughi'

Gli arrivi per il momento si sono interrotti. Oltre 400 i profughi che hanno raggiunto la Valle d'Aosta

 

Centro Cri a VilleneuveIl centro di prima accoglienza Cri a Villeneuve

Le «componenti del Terzo settore e della pubblica amministrazione» stanno «interagendo positivamente nel dare risposte puntuali e concrete ai profughi presenti in Valle d'Aosta» grazie alla «ottima sinergia» instaurata. È quanto si legge in un comunicato diffuso dopo la riunione del gruppo di coordinamento sull'emergenza Ucraina, convocato per fare il punto della situazione sull'accoglienza dei cittadini ucraini fuggiti dal proprio paese dopo l'invasione della Russia.

Dopo l'esodo delle prime settimane, il numero di ucraini che si sono spostati all'estero è sensibilmente calato. Per Valle d'Aosta ciò che significa che, per il momento, gli arrivi si sono sostanzialmente interrotti.

Tra gli oltre 400 profughi ucraini che per il momento si sono stabiliti nella nostra regione ci sono numerosi minorenni e anche 92 bambini che frequentano le scuole del territorio. Molti di loro sono inseriti nella scuola primaria e secondaria di primo grado.

Dalla riunione del gruppo di coordinamento è emerso inoltre che 180 i cittadini ucraini che si sono già iscritti al Servizio sanitario e hanno scelto il medico di famiglia. In 258 inoltre si sono sottoposti a visita sanitaria grazie all' aperto il martedì pomeriggio, su prenotazione, presso il centro polivalente della Grand Place a Pollein.

Grazie alla disponibilità dei privati 174 profughi hanno trovato una soluzione abitativa. A venti proprietari di alloggi è stato erogato un contributo alle spese una tantum di 150 euro mentre cinque associazioni beneficiano di un fondo a supporto dell'accoglienza. I contributi son finanziati dalla raccolta fondi di Regione, Cpel e Csv che ha raccolto finora 94mila euro.

 

 

Marco Camilli

 

 

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