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Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta esprime 'vicinanza' agli Alpini

Voto unanime dell'assemblea valdostana su una mozione della Lega. Pd-Fp e Pcp non votano

 

Alpini

Con il voto positivo dei 24 consiglieri presenti, il Consiglio regionale della Valle d'Aosta oggi ha approvato una mozione che esprime «la propria vicinanza all'Associazione Nazionale Alpini riconoscendone la valenza sociale, culturale, popolare ed identitaria».

La mozione, depositata dal gruppo Lega, ricorda tra le altre cose che l'Associazione Nazionale Alpini «tiene vive le tradizioni degli Alpini, ne difende le caratteristiche, ne illustra le glorie e le gesta e si propone di rafforzare tra gli Alpini di qualsiasi grado e condizione i vincoli di fratellanza nati dall'adempimento del comune dovere verso la Patria e curarne» e, allo stesso tempo, «promuove e favorisce lo studio dei problemi della montagna e del rispetto dell'ambiente naturale, anche ai fini della formazione spirituale e intellettuale delle nuove generazioni».

La mozione inoltre ricorda «le numerose opere di solidarietà» dell'Ana in Italia ma anche in Russia, Serbia, Montenegro.

Nell'illustrare in aula la mozione, Luca Distort (Lega) ha indicato l'importanza di «radicare la consapevolezza del valore degli Alpini a fronte dei recenti fatti di presunte molestie operate da alpini in congedo nell'ultima adunata di Rimini, che non possono cancellare una storia di onore e di valore».

Il Pcp non ha partecipato al voto perché, spiega, dei fatti di Rimini non si fa accenno nella mozione. Il gruppo ha chiarito di riconoscere il valore degli Alpini e di condividere le premesse della mozione, ma anche di ritenere l'iniziativa «strumentale».

Allo stesso modo nemmeno il Pd-Fd ha preso parte alla votazione. «Tre di noi hanno fatto il loro servizio militare negli alpini», spiegano i cinque consiglieri del gruppo, ma nel corso del dibattito in aula è emersa una «rappresentazione vergognosamente caricaturale» delle molestie denunciate durante l'adunata di Rimini. «È per il rispetto che abbiamo per il Corpo degli alpini, per l’ANA e per le centinaia di donne che hanno segnalato di avere subìto molestie e violenze durante l'adunata di Rimini» che i cinque consiglieri hanno ritenuto non «opportuno alimentare un dibattito che nulla aveva a che fare col testo presentato, decidendo, infine, di non sostenere la mozione firmata dal gruppo della Lega e di non partecipare al voto.»

 

 

Clara Rossi

 

 

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