La politica delle acque torbide

Indiscrezioni, smentite e il vantaggio di sviare l'attenzione

 

Dalla presa d'atto della decadenza da presidente di Renzo Testolin di martedì scorso, la politica valdostana sembra essere entrata in modalità "acque torbide". Già in aula, col susseguirsi degli interventi, alcune cose sono state dette mentre altre no. E altre ancora sono state velatamente suggerite.

Oggi alcuni articoli di stampa parlano di un possibile ingresso di un esponente di Fratelli d'Italia nel governo regionale. In parallelo sono apparse notizie di crisi politica interna alla maggioranza con la possibile imminente uscita dell'assessore Leonardo Lotto del gruppo Centro Autonomista.

Nel corso della seduta di martedì in effetti Fratelli d'Italia ha espresso, in più di un intervento, la necessità di «evitare irrigidimenti» nell'affrontare il delicato momento politico. Il capogruppo Alberto Zucchi aveva suggerito di «costruire una nuova soluzione politica» per sostenere l'azione dell'amministrazione regionale. Le notizie di un possibile ingresso di FdI in Giunta dunque, in questo contesto, non stupiscono più di tanto.

Contattati da Aostaoggi.it, da parte di FdI non arrivano conferme rispetto all'ingresso di un componente in giunta. In una nota inoltre l'assessore Lotto "smentisce categoricamente le voci riguardanti presunte dimissioni o un'uscita dalla Giunta regionale". L'esponente di Giunta aggiunge: "nessuna dichiarazione in tal senso è mai stata rilasciata dall'assessore Lotto, che esprime profondo rammarico per la diffusione di ricostruzioni non corrispondenti alla realtà dei fatti né alle intenzioni politiche dei soggetti coinvolti".

Oggi inoltre il Centro Autonomista ha dato il proprio benestare all'eventuale ricorso in appello da parte di Testolin: è "corretto che una materia caratterizzata da profili interpretativi complessi e non univoci possa essere definita attraverso il previsto ulteriore grado di giudizio". Il gruppo però aggiunge: "Resta altresì chiaro che, qualora l'esito dell'appello dovesse confermare la pronuncia impugnata, il percorso giuridico dovrà considerarsi concluso, restando invece valido e definito il successivo percorso politico dell'attuale maggioranza".

Ora, se certe notizie escono sui giornali è perché qualcuno le ha comunicate. Certe indiscrezioni, così come certe smentite, possono essere date in pasto agli organi di stampa, e giustamente pubblicate, per tanti motivi. Possono avere basi reali, certo, ma altre volte servono a distrarre. A intorbidire le acque, appunto. E lo stesso vale per i comunicati stampa. Alla fine ciò che si ottiene è una situazione confusa, caotica, che ha un grande vantaggio: spostare l'attenzione dell'elettore. Con il susseguirsi di notizie e dichiarazioni ci si dimentica che una giunta, una amministrazione, una intera regione è messa in stallo in attesa che un singolo decida cosa fare.

 


Marco Camilli

 

 

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