La procura indaga per omicidio colposo. Secondo l'autopsia la vittima, che guidava un camion rubato, sarebbe morta per politrauma

Sarebbe deceduto per traumi multipli l'uomo morto durante un inseguimento con la polizia la sera dello scorso 26 aprile. È quanto emerge dall'autopsia compiuta su incarico della procura di Aosta che, sul caso, ha aperto un fascicolo in cui figurano i nomi di agenti della Squadra mobile.
L'esame condotto dal medico legale ha rilevato un trauma cranico e toracico che avrebbe causato la morte di Davide Suvilla, residente in provincia di Milano. Ulteriori elementi rilevati con l'autopsia saranno messi nero su bianco nella relazione che la procura attende entro 60 giorni.
Il pm titolare delle indagini sta procedendo per l'ipotesi di omicidio colposo. Cinque i poliziotti indagati. I loro consulenti erano presenti all'autopsia.
Secondo una prima ricostruzione, la vittima era alla guida di un camion rubato ed è caduto dal mezzo durante l'inseguimento. Due presunti complici del furto, scappati in auto, sono stati arrestati in Piemonte alcune ore dopo.
«L'inseguimento era del tutto legittimo, il mezzo era rubato», evidenzia l'avvocato Rachele De Stefanis che rappresenta una degli agenti indagati. «La contestazione, seppur non delineata, è di omicidio colposo per fatto omissivo, ma per ora non sappiamo altro».
Marco Camilli



