La situazione della Valle d'Aosta dopo che il presidente della Regione è stato dichiarato decaduto è «un unicum in Italia»

Si è svolta al termine della mattinata la riunione tra i capigruppo del Consiglio Valle in vista della seduta convocata da domani, 5 maggio. Al centro della riunione non poteva che esserci la situazione in Giunta dopo che il tribunale di Aosta ha dichiarato decaduto Renzo Testolin dalla carica di presidente della Regione.
L'ordine del giorno della seduta è stato dunque modificato con l'integrazione del punto riferito alla presa d'atto della decadenza di Testolin dalla carica. Sul tema ogni consigliere potrà intervenire per massimo dieci minuti. Tutti gli altri punti iscritti all'ordine del giorno saranno rinviati ad altra adunanza.
Il presidente del Consiglio, Stefano Aggravi, spiega che la situazione venutasi a creare è «apparentemente un unicum in Italia oggi. Stiamo facendo degli approfondimenti come Consiglio riguardo all'Appello. La Giunta deve verificare la modalità per la riattivazione della corrente amministrazione, il Consiglio deve capire come la situazione si ripercuote sull'attività dell'Assemblea».
Se non ci sarà ricorso contro la sentenza, ha spiegato ancora Aggravi, la maggioranza dovrà procedere alla formazione di una nuova Giunta entro 60 giorni dal momento della decadenza.
Fino all'elezione del nuovo presidente della Regione e della nuova Giunta, l'attuale governo rimane in carica in prorogatio per l'ordinaria amministrazione. Nel caso non si riuscisse a formare una nuova Giunta, il Consiglio regionale verrebbe sciolto e si tornerebbe a elezioni.
M.C.
(aggiornato il 4 maggio 2026)




