Eventuali contromisure per l'aumento del traffico tra Quart, Saint-Christophe e Aosta saranno valutate monitorando la situazione post chiusura «al fine di calibrare eventuali interventi sulla base di dati concreti»

La chiusura per lavori delle gallerie "Signayes" e "Côte de Sorreley" tra l'uscita dell'autostrada A5 e la bassa valle del Gran San Bernardo avrà un impatto "indubbiamente significativo, ma ritenuto al momento gestibile" sul traffico. Questa la valutazione a cui è giunta in tavolo tecnico istituito in vista della chiusura per lavori del raccordo.
I dati raccolti "nei momenti di maggiore intensità (nei pomeriggi di fine luglio) fanno registrare, in via indicativa, circa 600 mezzi l’ora sommati nei due sensi di marcia, compresi i mezzi pesanti (meno di 20) diretti verso il traforo del Gran San Bernardo o provenienti dallo stesso", si legge in una nota diffusa dalla presidenza della Regione che fa seguito alla riunione.
A circa due settimane dalla chiusura del raccordo, il tavolo sta valutando "ipotesi" e "possibilità". Come la "possibilità di introdurre una regolazione temporale del traffico pesante lungo la strada statale, prevedendo eventuali limitazioni orarie nelle fasce di maggiore traffico, in particolare nelle prime ore della mattina". E come l'ipotesi, di cui si era già parlato in una precedente riunione, di predisporre "un’area di stoccaggio e regolazione dei mezzi pesanti, individuata nell’area ex Sima, già utilizzata in occasione delle criticità legate alla viabilità del Gran San Bernardo durante il periodo invernale".
Nel frattempo il tavolo, insieme a Comuni e protezione civile, sta definendo un "piano di segnaletica dedicata" per indirizzare i veicoli lungo la strada statale 26 ed evitare che il traffico, specialmente quello pesante, scelgano percorsi di transito alternativi lungo la rete stradale secondaria.
In parallelo è "emersa la necessità di valutare il possibile rinvio" dei lavori già programmati ad Aosta per migliorare la sicurezza di via Roma (dove transiterà tutto il traffico deviato dal raccordo). Servirà attivare le "opportune procedure amministrative" per sospendere l'iter. Non viene invece citato il cantiere già attivo della nuova rotatoria a Saraillon, lungo la strada statale 27, dove è istituito il senso unico alternato (foto).
Queste sono le misure che potrebbero essere attuate. Ciò che invece è stato deciso in sede di tavolo di confronto è che si ritiene "prioritario monitorare l’andamento reale dei flussi nelle prime settimane dei lavori, al fine di calibrare eventuali interventi sulla base di dati concreti e a seguito anche di un confronto con le autorità svizzere per eventuali misure simili".
Marco Camilli



