Incidente mortale in A5, ipotesi lastre di ghiaccio. Indaga la procura di Aosta

Nello scontro è morta Federica Banfi di Legnano; feriti gli amici dell'oratorio

banfi-federicaAOSTA. Si stavano recando ad Aosta per festeggiare il Capodanno dopo il cenone a Brusson, nella casa alpina "La Ciamusira" che li ospitava. Poi, poco prima di mezzanotte, lo scontro in autostrada all'altezza di Châtillon tra il loro minibus e un pullman causato forse delle condizioni della strada. Così si è tragicamente conclusa la serata per un gruppo di ragazzi milanesi degli oratori di Canegrate e San Giorgio su Legnano.

Federica Banfi, 20 anni, una di tre gemelli (con un fratello e una sorella), è morta nell'incidente. Ragazza socialmente impegnata nella sua parrocchia, ex giocatrice di basket, aveva già trascorso in Valle d'Aosta il precedente Capodanno. Altre sette persone (non sei come riferito inizialmente) sono rimaste ferite nello scontro. Quattro sono state ricoverate all'ospedale Parini di Aosta in prognosi riservata mentre altri tre feriti, più lievi, sono stati dimessi con sette giorni di prognosi.

La dinamica dell'incidente è al vaglio della polizia. Il minibus e il pullman si sono scontrati nei pressi della galleria Garin: uno dei due ha sbandato e, carambolando, è finito addosso all'altro mezzo. Il mezzo potrebbe aver perso il controllo a causa della presenza di lastre di ghiaccio sulla carreggiata: la procura ha aperto un fascicolo per verificare eventuali responsabilità.

La notizia dell'incidente ha velocemente raggiunto la comunità di Legnano. Tramite Facebook il sindaco Walter Cecchin ha inviato un messaggio di cordoglio. «Oggi è una giornata tristissima per le nostre comunità. Canegrate e San Giorgio si stringono alla famiglia di Federica e a quelle dei ragazzi ricoverati in ospedale. Non ho altre parole se non quelle già dette da don Andrea: preghiamo e stiamo uniti».

Sulla tragedia interviene anche il sindaco di Torgnon, Daniel Perrin. «Siamo profondamente addolorati e ci stringiamo attorno alla famiglia della vittima, che da anni frequenta la nostra località ed è conosciuta e stimata da molti Torgnolein».

 

Marco Camilli

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