Panetterie sequestrate dai Nas, pm: pericolo reiterazione del reato


La società Giorgi si difende: "dimostreremo l'infondatezza degli accertamenti"

Giorgi

AOSTA. Il sequestro preventivo dei carabinieri del Nas di due attività della società Giorgi serve ad evitare che il titolare dell'azienda possa «aggravare o protrarre le conseguenze del reato ovvero agevolare la commissione di altri reati, in quanto egli potrebbe porre in essere condotte analoghe a quelle per procede». Il giudizio è del pm Francesco Pizzato che ha coordinato le indagini culminate nella chiusura della panetteria e pasticceria Giorgi di via Sant'Anselmo, nel centro di Aosta, e del laboratorio di panificazione di Roisan.

Nei locali ispezionati, riferiscono i Nas, sono stati rinvenuti «alimenti detenuti in cattivo stato di conservazione ed invasi da parassiti, nonché violazioni amministrative e gravi irregolarità strutturali e igienico sanitarie» tali da configurare «svariate violazioni penali». Una di queste potrebbe essere la frode in commercio dal momento che per alcuni dei prodotti «aventi quale ingrediente l'albume di uova» non era «presente alcuna indicazione circa lo stato fisico».

Nei confronti di Antonio Giorgi il gip aveva infatti già emesso un decreto penale di condanna di 6.000 euro per violazioni della Disciplina igienica della produzione e della vendita delle sostanze alimentari e delle bevande.

Giorgi respinge le accuse

«La società Giorgi allo stato contesta la ricostruzione dei fatti così come emersi negli atti prodotti dalle autorità inquirenti e dimostrerà nelle sedi competenti la totale infondatezza degli accertamenti svolti anche a tutela della propria immagine aziendale». Lo afferma l'avvocato Sandro Sorbara, legale della ditta.

«Si tratta di provvedimento preventivo che verrà tempestivamente impugnato con solide motivazioni a favore della societa' Giorgi», aggiunge il legale.

 

C.R.

 

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