Corruzione in Valle d'Aosta, mazzette per 70 mila euro


L'inchiesta ipotizza anche un "patto corruttivo" con il presidente della Cervino Spa

carabinieriAOSTA. Imprenditori edili e professionisti coinvolti in una «rodata attività criminale nella gestione e nell'affidamento di appalti pubblici», sei in particolare, con il coinvolgimento di un dipendente comunale compiacente. Queste le accuse che hanno portato in carcere il geometra di 48 anni Fabio Chiavazza, responsabile dell'ufficio tecnico del Comune di Valtournenche per un paio di anni (dal 2016 all'inizio del 2018) e agli arresti domiciliari tre imprenditori, Lorenzo Maurizio Osvaldo Vuillermin di 68 anni, Renza Dondeynaz di 64 e Ivan Vuillermin di 44 anni, tutti di Challand-Saint-Victor e legati all'impresa edile Edilvu.

Secondo quanto emerso dalle indagini, l'ex tecnico comunale avrebbe sfruttato la sua posizione per «porre in essere una serie di condotte illecite al fine di favorire le proprie cerchie di amicizie e gli imprenditori da cui ha percepito utilità». I carabinieri ritengono infatti che Chiavazza abbia ricevuto oltre 70.000 euro dai titolari dell'impresa giustificati da «false fatturazioni inerenti prestazioni di fatto mai effettuate da una ditta edile a lui riferibile». Inoltre l'ex tecnico avrebbe «posto in essere pesanti ritorsioni in danno dell'imprenditore edile Enrico Goglio che ha avuto l'ardire di opporsi alla seconda richiesta concussiva del valore di 20 mila euro».

Le misure di custodia cautelare sono state eseguite questa mattina dai carabinieri di Châtillon / Saint-Vincent anche nei confronti di quattro professionisti. Si tratta dei valdostani Corrado Trasino e Adriano Passalenti e di Stefano Rossi (di Piacenza) e Rosario Andrea Benincasa Di Caravacio (Torino), rispettivamente 54 e 51 anni, tutti destinatari di obbligo di dimora e firma.

Tra i sei appalti sotto la lente d'ingrandimento della procura ce n'è uno relativo alla variante di Etroubles e Saint-Oyen e bandito dall'Anas, società di cui Adriano Passalenti è dipendente. In particolare secondo l'accusa Corrado Trasino «otteneva appalti per la direzione dei lavori grazie alla compiacenza di un dipendente dell'Anas» al quale «indicava le ditte da invitare dopo aver concordato con le stesse importi da comunicare nell'offerta».

L'inchiesta coordinata dalla procura di Aosta riguarda i reati di corruzione, concussione, abuso d'ufficio, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente.

 

La Cervino Spa e il "patto corruttivo"
Le indagini riguardano anche Federico Maquignaz, presidente della Cervino Spa, sospettato di aver stipulato con Chiavazza «un patto corruttivo» per la ristrutturazione del bar Rocce Nere gestito dalla società degli impianti. In particolare l'ex tecnico comunale avrebbe «promesso e posto in essere plurimi interventi per appianare gli ostacoli derivanti dalla complessità del progetto e da palesi difformità della costruzione rispetto alle previsioni degli strumenti urbanistici». In cambio Maquignaz avrebbe promesso «utilità allo stato non determinate».

 

Marco Camilli

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