Inchiesta corruzione, chiesto il sequestro di una scuola media di Valtournenche


La procura di Aosta indaga anche su lavori di adeguamento dell'edificio scolastico di Cretaz

 

scuola media CretazVALTOURNENCHE. Le scuole medie di frazione Cretaz vanno sequestrate perché sono una prova nell'inchiesta sulla corruzione a Valtournenche: lo ha chiesto il pm Luca Ceccanti che coordina l'indagine sul presunto giro di appalti pubblici pilotati.

Alcuni lavori effettuati nell'edificio scolastico sono al centro di accertamenti da parte della procura aostana e in particolare quelli di messa in sicurezza e di adeguamento antisismico e anticendio affidati nell'estate 2017. Per la procedura sono indagati il geometra Fabio Chiavazza, responsabile dell'ufficio tecnico comunale di Valtournenche; Cristina Camaschella, addetta dello stesso ufficio (e sorella dell'ex sindaco Deborah); il direttore dei lavori Corrado Trasino e Nicolò Bertini, legale rappresentante dell'impresa "Bertini Aosta" vincitrice della gara.

L'ipotesi è che la base d'asta di 600.000 euro, ritenuta «bassissima», fu fissata con «la precisa e vincolante intesa che l'importo dei lavori sarebbe stato aumentato attraverso il ricorso, previamente concordato, dell'escamotage dei lavori in variante». Quest'ultima, di circa 220.000 euro, servì per eseguire interventi «per la gran parte privi di inerenza con la messa in sicurezza», a parere degli inquirenti.

«Risulta contrario alla logica», scrive tra l'altro il gip, che «soggetti tecnicamente qualificati si siano improvvisamente resi conto di caratteristiche tecniche in precedenza occulte, tali da determinare un aumento dell'importo di circa il 40 per cento per opere totalmente estranee all'aspetto della sicurezza».

Per la stessa procedura di affidamento inoltre è indagata una quinta persona, l'ingegnere Giuseppe Zinghinì, che secondo il pm avrebbe agito insieme a Chiavazza e Trasino per impedire ad un altro imprenditore di partecipare alla gara.

 

Marco Camilli

 

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