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Rumeno trovato morto ad Arnad: ipotesi di caporalato

È uno degli scenari emersi durante il processo per occultamento di cadavere che vede imputati Pierre Cout e Aldo Janin, rispettivamente proprietario e collaboratore dell'alpeggo in cui Cochir avrebbe lavorato in "nero".

Di caporalato ha parlato in particolare un carabiniere sentito in aula come testimone. Cochir sarebbe «arrivato in Italia venerdì 21 luglio» e sparì «tra sabato 22 e domenica 23». Il 5 agosto fu ritrovato il suo cadavere «scalzo, in un territorio boschivo, e senza documenti addosso». Fu il figlio di Janin a scoprire il corpo.

Come Cochir, secondo la testimonianza riferita dal militare, altri braccianti arriverebbero in Valle d'Aosta con pulmini organizzati da un connazionale a seconda delle richieste degli allevatori valdostani.

 



 

M.C.

 

 



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