Operazione Gran Baita, due indagati dalla Procura di Aosta

L'hotel fu ceduto nel 2016 tramite una gara d'asta cui risposero due potenziali acquirenti, uno offrendo 1 Euro e l'altro con un'offerta da 1 milione e mezzo. L'immobile fu aggiudicato a quest'ultimo il quale, mesi dopo, riuscì a rivenderlo a circa 4 milioni e mezzo di euro, quindi il triplo della somma pagata all'asta. La procura di Aosta, che indaga da alcuni mesi sull'operazione, sospetta che la gara sia stata truccata. L'ipotesi di reato è turbativa d'asta.

Due avvisi di garanzia sono stati recapitati ad Ezio Colliard della impresa Vico di Hône ed a Federico Maquignaz, presidente ed amministratore delegato della Cervino Spa. Oggi i carabinieri hanno eseguito delle perquisizioni presso la Vico e la società Gran Baita di Milano, di cui la stessa Vico è socio maggioritaria, e acquisito dei documenti dagli uffici di Finaosta.

I commenti degli avvocati
«Federico Maquignaz si dice assolutamente sereno sulle procedure adottate, sono state tutte rispettose della legge. Quindi lui non ha nulla da dire al momento, se non che attende il lavoro della magistratura perché è convinto che da esso risulterà la sua correttezza», afferma l'avvocato Corrado Bellora.

«Siamo assolutamente sereni del fatto che a breve verrà chiarito che non c'è stata nessuna irregolarità in questa operazione», dichiara l'avvocato Monica Atzei, che assiste Colliard.

 

 

 

Marco Camilli

 

 

 

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