.

Concordato Casinò, procura chiede perizia su bilanci dal 2011 al 2017

Per sostenere la bancarotta fraudolenta non è necessario un fallimento. Basta l'ammissione di una procedura alternativa come quella del concordato preventivo scelto dalla Casinò Spa. Entrambe, fallimento e concordato, si basano sullo stesso presupposto: lo stato di insolvenza di una società che, nel caso della società di Saint-Vincent, secondo la ricostruzione della procura è stato provocato dagli amministratori che si sono succeduti negli anni e dagli ex componenti del collegio sindacale.

La Guardia di finanza, che indaga da un anno sulla situazione finanziaria della società partecipata al 99% dalla Regione, ieri ha notificato al gip la richiesta di un incidente probatorio per analizzare nel dettaglio sette anni di bilanci. "Questo provvedimento - spiegano nel dettaglio i finanzieri - permetterà la nomina di un perito che valuterà i bilanci della società dal 2011 al 2017".

 

 

 

Marco Camilli

 

 

 

 

Pin It

Articoli più letti su Aostaoggi.it

© 2020 Aostaoggi.it