Sequestrata la discarica di Pompiod: ipotesi inquinamento ambientale

Forestale2x300AOSTA. La discarica di Pompiod, ad Aymavilles, già da qualche settimana al centro dell'attenzione per le proteste dei residenti preoccupati dai rischi per la salute, è finita sotto sequestro nell'ambito di una indagine della Guardia di finanza e del Corpo forestale della Valle d'Aosta. Nel sito sarebbero stati smaltiti scarti provenienti da aree inquinate fuori Valle ed inoltre la Regione inoltre avrebbe commesso irregolarità nel rilasciare le autorizzazioni ai gestori del sito.

I sigilli all'area sono stati apposti nell'ambito di una operazione in corso dalle prime ore di questa mattina anche in Piemonte e Lombardia. L'indagine, coordinata dalla Procura di Aosta, coinvolge 50 finanzieri e forestali e l'ipotesi investigativa è di gestione illecita della discarica di Pompiod e inquinamento ambientale. Il sito di Aymavilles "secondo le prime ricostruzioni investigative, avrebbero accolto materiali inerti contaminati", spiega la Guardia di finanza.

"Nel sito, abilitato alla ricezione di soli materiali inerti, sarebbero stati depositati i residui di scavi provenienti da aree inquinate, tutte individuate, fuori dalla Valle d’Aosta - precisa la Guardia di finanza -. La competente struttura regionale in materia di ambiente, in particolare, secondo quanto sinora emerso, avrebbe concesso, in modi e forme non corretti ed in assenza dei presupposti legislativi, deroghe alla normativa vigente, in relazione ai rifiuti che è possibile conferire" a Pompiod.

Quattro gli indagati: l'attuale amministratore unico della società Ulisse 2007 Srl che gestisce la discarica, Umberto Cucchetti; il rappresentante legale di una società controllata, Fabrizio Zandonatti; l'ex gestore della discarica Silvio Cunez e la dirigente regionale Ines Mancuso.

 

 

 

Marco Camilli

 

 

 

 

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