Geenna, 11 imputati chiedono il rito abbreviato e 2 il patteggiamento

Tribunale di TorinoAOSTA. Oggi in tribunale a Torino è ripresa l'udienza relativa all'indagine Geenna sulle infiltrazioni della 'ndrangheta in Valle d'Aosta.

Davanti al gup undici imputati hanno chiesto il giudizio abbreviato, un rito alternativo che si basa sugli atti e non sul dibattimento in aula e che, in caso di condanna, prevede una riduzione di un terzo della pena. Hanno fatto questa richiesta anche Fabrizio Di Donato, ritenuto uno dei capi dell'organizzazione locale; Roberto Alex di Donato e Francesco Mammoliti, considerati membri del "locale" ndranghetista; l'avvocato di Torino Carlo Maria Romeo, sospettato di concorso esterno.

Altri due invece hanno proposto il patteggiamento (Giancarlo Leone e Francesco D'Agostino).

Sei imputati non hanno chiesto riti alternativi e sarà quindi il gup a decidere se procedere con il rinvio a giudizio e dunque con il processo con rito ordinario. Tra di loro c'è il consigliere regionale sospeso Marco Sorbara e l'ex assessore comunale di Saint-Pierre Monica Carcea, accusati di concorso esterno in associazione mafiosa; il consigliere comunale di Aosta sospeso Nicola Prettico, Alessandro Giachino ed Antonio Raso, tutti sospettati di appartenere al "locale".

Il gup infine ha accolto le richieste di costituzione di parte civile del Comune di Aosta, del Comune di Saint-Pierre e dell'associazione Libera. La Regione invece è stata esclusa per un vizio di forma.

 

 

 

Marco Camilli

 

 

 

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