'ndrangheta, ipotesi di concorso esterno per Testolin, Viérin e Bianchi

Il Tribunale di Aosta ha trasmesso alla Dda gli atti della sentenza Geenna sulla ricerca di consenso elettorale da parte dei vertici della politica valdostana

 

Renzo TestolinAOSTA. Il Tribunale di Aosta ha trasmesso alla Direzione distrettuale antimafia di Torino gli atti della sentenza del processo Geenna per valutare un eventuale concorso esterno in associazione a delinquere di stampo mafioso nei confronti di due ex presidenti della Regione autonoma Valle d'Aosta e di un ex consigliere regionale.

Secondo i giudici che hanno condannato tutti i cinque imputati del processo sulla 'ndrangheta celebrato con rito ordinario ad Aosta, ci sarebbero indizi di reato a carico di Renzo Testolin (attualmente consigliere regionale), Laurent Viérin e Luca Bianchi tra gli episodi riportati in parti della sentenza.

Nella sentenza i giudici sottolineano "l'importanza assunta dal sodalizio criminoso" la quale "è attestata dall'interessamento dei vertici della politica valdostana verso i fratelli Di Donato, chiaramente percepiti come soggetti potenzialmente in grado di condizionare le preferenze elettorali degli elettori valdostani di origine calabrese" residenti nella plaine.

Laurent Viérin"Eloquenti al riguardo appaiono le lamentele di Viérin Laurent per l'assenza di Di Donato Roberto" ad un pranzo elettorale, "l'interessamento di Marquis Pierluigi per lo stesso Di Donato, clamorosamente rifiutato da quest'ultimo" e ancora "l'atteggiamento affettuoso e riconoscente di Testolin Renzo verso Giachino Alessandro (addirittura proseguito durante la detenzione di quest'ultimo)" e "il continuo sostegno elettorale del sodalizio e di Giachino in particolare verso Bianchi Luca".

"Risulta poi significativo, ai fini della prova dell'importanza che la 'ndrangheta valdostana aveva assunto nella politica locale - si legge nella sentenza -, che ben tre presidenti della Regione autonoma Valle d'Aosta, succedutisi nel tempo, si siano rivolti al sodalizio criminale per ricercare il sostegno elettorale".

E "in due casi su tre, vale a dire per Viérin Laurent e Testolin Renzo, si può affermare che due esponenti politici che hanno rivestito elevatissime cariche istituzionali siano stati eletti con il sostegno della 'ndrangheta". Mentre "un terzo presidente della Regione (Marquis Pierluigi) ha chiesto il sostegno della 'ndrangheta, ma non lo ha ottenuto".

Secondo i giudici "può ritenersi dunque acquisita la prova che almeno due importanti personaggi politici sono stati sostenuti dalla 'ndrangheta (Vérin e Testolin) ed un terzo abbia infruttuosamente ricercato l'appoggio elettorale (Marquis)".

 

 

Marco Camilli

 

 

 

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