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Tabaccaio condannato a pagare quasi 400mila euro di giocate al Lotto non versate

La sezione giurisdizionale della Corte dei Conti della Valle d'Aosta ha condannato il titolare della ricevitoria per aver 'indebitamente registrato le proprie giocate, nella speranza di una vincita'

 

Corte dei conti sezione giurisdizionale della Valle d'AostaAOSTA. Ritenendo insufficiente una perizia sulla presunta incapacità di intendere e di volere, il titolare di una tabaccheria di Aosta è stato condannato dalla Corte dei Conti della Valle d'Aosta a risarcire una ingente cifra a favore dei Monopoli di Stato. La somma - poco meno di 400mila euro - è riferita a giocate effettuate dall'uomo nell'arco di due settimane e non pagate.

Davanti ai giudici contabili la difesa ha sostenuto l'incapacità di intendere del titolare dell'attività e una dipendenza dal gioco d'azzardo che sarebbe confermata dal percorso di recupero seguito dall'uomo presso il Serd.

I giudici hanno però escluso "qualunque valore assolutorio" riferito alle "ludopatie" e respinto la tesi sulla compromissione della capacità di giudizio dell'uomo, accogliendo le richieste del procuratore regionale Atelli. Secondo il ragionamento dei giudici, il fatto che l'uomo si sia rivolto a uno specialista privato "per certificare uno stato patologico" subito dopo aver ricevuto, un anno fa, la sospensione della concessione e l'intimazione di pagamento delle somme giocate "solleva rilevanti dubbi sull'attendibilità della patologia lamentata, specie in presenza di patologie psichiche difficilmente diagnosticabili in termini oggettivi ma solo sulla base del riferito dal paziente".

I giudici hanno sentenziato che l'uomo ha "indebitamente registrato le proprie giocate, nella speranza di una vincita, senza provvedere al relativo pagamento, così sottraendo una parte del compenso all'Erario".

All'Agenzia delle dogane e dei monopoli il titolare della ricevitoria dovrà pagare 397.079 euro più gli interessi.

 

 

Marco Camilli

 

 

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