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Condannato per furti non commessi, 38enne assolto dopo la revisione del processo

 

CarcereAOSTA. Era stato arrestato lo scorso settembre al traforo del Monte Bianco, alla frontiera con la Francia, perché doveva scontare una condanna per aver commesso alcuni furti in Sicilia. L'uomo, un trentottenne romeno, è stato adesso scagionato: all'epoca dei fatti a lui addebitati si trovava in un carcere della Romania.

Il trentottenne P.A., assistito dall'avvocato Antonio Vallone, ha ottenuto la revisione del processo e quindi l'assoluzione della Corte di Appello con revoca della sentenza di condanna diventata definitiva nel 2017.

La difesa ha annunciato di voler chiedere un risarcimento per ingiusta detenzione. "È una storia con un lieto fine, ma il mio assistito ha patito ingiustamente quattro mesi di detenzione per un errore che, mai come in questo caso, era sicuramente evitabile", afferma l'avvocato Vallone. "È evidente che fu un errore di persona. Un errore che lo Stato italiano avrebbe potuto evitare essendo perfettamente a conoscenza dell'estradizione". P.A. fu arrestato nel 2007 in Italia e poi estradato in Romania per effetto di un mandato di arresto europeo. Finì di scontare la pena nell'anno 2011, mentre i furti per i quali era stato riconosciuto colpevole risalgono al 2009.

 

M.C.

 

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