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Donna uccisa ad Aosta, Falloni non risponde al gip

L'uomo indagato per omicidio volontario è in carcere per rischio "elevatissimo" di recidiva

 

Gabriel Falloni (da Facebook)AOSTA. Non ha risposto alle domande del gip Gabriel Falloni, l'uomo sospettato dell'omicidio della trentaduenne Elena Raluca Serban avvenuto sabato scorso in un alloggio di Aosta. 

Il trentaseienne, originario della provincia di Sassari da anni residente in Valle d'Aosta, è stato arrestato dalla polizia mercoledì e condotto in carcere a Brissogne. Questa mattina si è svolto l'interrogatorio di garanzia organizzato da remoto per le norme sull'emergenza sanitaria e l'uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Nell'ordinanza che lo ha portato all'arresto il giudice per le indagini preliminari ha ritenuto "elevatissimo" il pericolo di recidiva. Falloni, già noto per tentata violenza sessuale e per aggressioni e rapine a prostitute, è considerato dal gip "persona dedita alla commissione di gravi delitti contro la persona".

Secondo l'avvocato che lo rappresenta, Marco Palmieri, l'indagato "non è sicuramente una persona violenta". Il legale del foro di Sassari, che ha già rappresentato in passato il 36enne, afferma: "la violenza sessuale ha in sé una componente di quel tipo, però diciamo che quelle vicende sono state molto particolari rispetto alla normalità dei casi. Uno era un episodio da vecchio atto di libidine, una sorta di violenza sessuale però lieve, e l'altra è una storia molto dibattuta a dibattimento, con testimoni, al termine del quale è stato condannato".

"Diciamo  che io sono abbastanza persuaso della sua innocenza - ha aggiunto -, poi certo bisogna capire i riscontri anche scientifici. Non c'è dubbio che ci siano tracce sue lì, un dato certo, credo che ci sia, è che lui probabilmente si è recato lì, però bisogna verificarla questa cosa".

 

 

Marco Camilli
(foto da Facebook)

 

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