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Il sindaco di Nus condannato per abuso d'ufficio

Camillo Rosset sarà sospeso per 18 mesi dalla carica. Era imputato col segretario comunale per la concessione di un terreno comunale

 

Camillo Rosset

AOSTA. Il sindaco di Nus, Camillo Rosset, è stato condannato a sei mesi dal gup di Aosta per abuso d'ufficio nell'ambito del processo con rito abbreviato sulla concessione di un terreno comunale a favore di un suo cugino per allestire un padiglione. Rosset era imputato anche per falso insieme al segretario comunale Ubaldo Cerisey: entrambi hanno patteggiato sei mesi.

Ora il sindaco dovrà abbandonare la fusciacca tricolore per un anno e mezzo per effetto della legge Severino.

Il processo è nato da indagini svolte dai carabinieri, coordinati dal pm Ceccanti, su una delibera del giugno 2019. Con quell'atto la giunta comunale aveva autorizzato la concessione di un terreno pubblico a Paolo Contoz, ex consigliere regionale e cugino di primo grado del sindaco, applicando anche un importante sconto sulla tassa per l'occupazione del suolo pubblico. Il sindaco votò quel provvedimento nonostante il rapporto di parentela con Contoz (che non è indagato) e contribuì anche ad approvare in Giunta la proroga della concessione. 

L'accusa di falso è riferita a due riunioni della giunta comunale dell'autunno 2019.

L'avvocato difensore, Stefano Moniotto, ha annunciato l'intenzione di ricorrere in appello. «Pensare che un sindaco subisca una sospensione così ingiusta è veramente inspiegabile, oltre che un danno per la comunità di Nus», ha commentato.

 

 

Marco Camilli

 

 

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