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Scalano il Cervino malgrado il divieto: denunciati due alpinisti

Stanchi ma illesi, sono stati recuperati in elicottero dal Soccorso Alpino Valdostano poco sotto la vetta

Cervino

Potrebbe costare molto cara la disavventura vissuta da due alpinisti stranieri trentenni in difficoltà sul Cervino soccorsi lunedì scorso dall'elicottero. La coppia, lei di nazionalità ceca e lui slovacco, era stata recuperata in elicottero dal Soccorso Alpino Valdostano poco al di sotto della vetta: erano sfiniti e non riuscivano più a proseguire da soli. 

Per entrambi si profila non solo la richiesta di pagare l'intervento di soccorso, ma anche una denuncia. È infatti sempre in vigore il divieto di ascesa alla vetta del Cervino lungo la via normale sul versante italiano motivato da problemi di sicurezza (cadute di pietre). I due alpinisti avventurandosi in quota hanno violato l'ordinanza e dovranno rispondere di inosservanza dei provvedimenti dell'autorità.

I finanzieri del Soccorso Alpino di Cervinia hanno inoltre identificato i due poiché saranno chiamati a pagare l'elisoccorso che li ha riportati a valle in base alle disposizioni che addebitano il costo dell'intervento quando è ritenuto inappropriato e non motivato da problemi di tipo sanitario. I due alpinisti erano infatti illesi.

Già lo scorso 13 agosto un alpinista polacco non ferito recuperato nella zona del Pic Tyndall era stato denunciato. Una settimana dopo sempre sul Cervino altri tre alpinisti stranieri avevano richiesto aiuto, salvo poi rifiutarlo una volta raggiunta la Capanna Carrel. Non sono stati identificati.

 

 

Marco Camilli

 

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