Aosta, attesa il 30 marzo la sentenza sull'uso dei fondi dei gruppi consiliari

 

Oggi la prima udienza per 24 imputati

Tribunale2AOSTA. Oggi era il giorno della prima udienza per 24 imputati nel processo sull'uso dei fondi pubblici da parte di tutti i cinque gruppi consiliari della passata legislatura.

In tribunale ad Aosta questa mattina, davanti al gup Maurizio D'Abrusco, c'erano il procuratore capo Marilinda Mineccia che ha coordinato le indagini della guardia di finanza e gli avvocati dei rinviati a giudizio (politici e funzionari di partito) per accuse, a vario titolo, di peculato, finanziamento illecito di partiti e indebita percezione di contributi pubblici.

Il gup stamane ha definito il calendario delle udienze: salvo rinvii, tutto si svolgerà nel mese di marzo. Tra una settimana, venerdì 6, il giudice inizierà a sentire i tre ex consiglieri regionali del Pdl Cleto Benin, Massimo Lattanzi ed Enrico Tibaldi. Nell'udienza successiva, il 9 marzo, potranno essere presentate le richieste di rito alternativo; le altre udienze si svolgeranno tra il 13 ed il 26 marzo e la sentenza è attesa per lunedì 30.

Nell'ambito del processo il Codacons è parte offesa, ma non ha chiesto la costituzione a parte civile.

Il 4 marzo si svolgerà invece la prima udienza per il presidente del Consiglio Valle Marco Viérin, il consigliere regionale André Lanièce e l'ex vice capogruppo Dario Comé, tutti di Stella Alpina, nell'ambito della stessa inchiesta.

Di tutti gli imputati cinque potrebbero incorrere nella sospensione della carica per effetto della Legge Severino. Rischiano Albert Chatrian (Alpe), Raimondo Donzel (Pd),  Carmela Fontana ( Pd), Leonardo La Torre (Uv, ex Fédération autonomiste) e Patrizia Morelli (Alpe).

 

Marco Camilli

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