Assalto terroristico a Tunisi, 24 valdostani in salvo su nave da crociera

 

Nessuno sarebbe rimasto coinvolto nell'attacco al museo

attacco-museoTra le vittime dell'attacco terroristico di questa mattina a Tunisi, che ha causato una ventina di morti (il bilancio non è ancora definitivo) di cui 17 stranieri, ci sarebbero anche cittadini italiani. Lo ha annunciato il primo ministro tunisino Abib Essid in un discorso in diretta alla nazione. Sul bilancio ufficiale dei connazionali vittime si è espresso anche il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, intervenendo alla Camera, il quale ha affermato che "non siamo nelle condizioni di ufficializzare il numero degli italiani coinvolti" nell'azione terroristica.

Tra loro risulta un gruppo di crocieristi che pare siano stati tratti in salvo dalla polizia. Mentre le notizie sull'attentato si susseguono, in un comunicato la Valair spiega che sulla nave Costa Fascinosa attraccata a Tunisi c'erano anche 24 valdostani. "Ora - precisa il tour operator - non si è in grado di dire chi era sulla nave e chi era sbarcato e poi reimbarcato". In ogni caso "dai primi contatti ci risulta che nessuno dei nostri passeggeri sia stato coinvolto nei fatti del museo del Bardo".

Al momento, secondo le informazioni fornite dalla Farnesina, ci sono due feriti e un centinaio di persone sono state tratte in salvo dalle autorità locali. L'attacco terroristico è avvenuto in due fasi: una prima al Parlamento e ha visto protagonisti tre uomini vestiti con uniformi dell'esercito cercare di fare irruzione nella struttura. Respinti con perdite (un assalitore è morto) si sono rifugiati nel vicino museo Bardo dove si trovavano numerosi turisti in visita. I due terroristi superstiti dopo alcune ore di assedio sono stati abbattuti dalla brigata antiterrorismo della polizia tunisina, che - dopo aver raccolto informazioni soprattutto da chi è riuscito a fuggire - è intervenuta e stanza per stanza ha cominciato a evacuare i civili, nonché a dare la caccia agli uomini. Sui media erano apparse anche immagini di un gruppo di turisti all'interno del museo, ma sembra si trattasse di quelli tratti in salvo dalla polizia. I connazionali, insieme agli altri turisti, facevano parte di un gruppo di crocieristi. Tra loro anche alcuni dipendenti del Comune di Torino, in vacanza.

Per quanto riguarda l'identità degli assalitori, sono elementi legati all'Isis che hanno lanciato un'azione in risposta all'ondata di arresti avvenuti recentemente nei confronti dei loro compagni in tutto il paese. Soprattutto nell'area delle montagne Chaambi. Solo a febbraio ne sono stati arrestato un centinaio. L'ultimo in ordine di tempo ha visto sgominare una cellula della formazione a nord di Tunisi.

 

Clara Rossi

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