Costi della politica, oggi ad Aosta la sentenza per 24 politici valdostani

 

L'accusa ha chiesto condanne per 30 anni di carcere

Tribunale-storAOSTA. Ore di attesa per gli imputati nel processo sui cosiddetti costi della politica. Oggi è prevista la sentenza della prima tranche del processo incentrato sull'utilizzo dei fondi pubblici destinati ai gruppi consiliari nella scorsa legislatura. Il giudice si pronuncerà probabilmente nel primo pomeriggio e, nel caso di condanna, sette attuali consiglieri regionali rischiano la sospensione per l'applicazione della Legge Severino.

I 24 imputati sono accusati a vario titolo di peculato, finanziamento illecito di partiti e indebita percezione di contributi pubblici. Nel corso del mese di marzo si sono svolte le udienze (tutte a porte chiuse) durante le quali il giudice ha ascoltato la difesa degli imputati - da quelli di Alpe a quelli dell'Uv passando per Fédération autonomiste, Partito democratico e Pdl - e le richieste dell'accusa.

La prima tranche del processo riguarda Davide Avati, Anacleto Benin, Osvaldo Chabod, Albert Chatrian, Giuseppe Cerise, Chantal Certan, Raimondo Donzel, Diego Empereur, Carmela Fontana, Guido Grimod, Erika Guichardaz, Massimo Lattanzi, Leonardo La Torre, Claudio Lavoyer, Roberto Louvin, Ruggero Millet, Patrizia Morelli, Ego Perron, Gianni Rigo, Giuseppe Rollandin, Giovanni Sandri, Enrico Tibaldi, Emilio Zambon ed Alberto Zucchi. La seconda tranche del procedimento invece vede imputati gli esponenti di Stella Alpina.
Lo scorso 13 marzo il procuratore capo Marilinda Mineccia ha formulato richieste di condanne che sommate ammontano a 30 anni di reclusione e 600.000 euro di multa.
Marco Camilli

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