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'ndrangheta, operazione "Aemilia" raggiunge anche la Valle d'Aosta

 

Nell'indagine coinvolto il Consorzio stabile Gecoval destinatario della prima interdittiva antimafia della Valle

carabinieri2AOSTA. Coinvolge anche la Valle d'Aosta la maxi inchiesta Aemilia sulle infiltrazioni della 'ndrangheta in Emilia condotta dai pm emiliani e che nei giorni scorsi ha portato alla richiesta di rinvio a giudizio per più di 200 indagati.

Nell'ambito della stessa indagine sono state eseguite tre ordinanze di custodia cautelare in carcere e una maxi operazione tra Aosta, Reggio Emilia, Bologna, Parma e Crotone che ha portato al sequestro di beni per un valore di oltre 35 milioni di Euro tra immobili, autoveicoli, società di capitali e rapporti bancari e finanziari.

L'ipotesi alla base delle accuse è la gestione occulta di attività imprenditoriali, intestate formalmente a prestanome, con conseguente accumulo nascosto di patrimoni personali considerati significativi. Tra i nomi che emergono dalle carte anche quello del Consorzio stabile Gecoval, già oggetto della prima interdittiva antimafia emessa in Valle d'Aosta e decisa dal Questore proprio per l'indagine Aemilia.

In seguito all'interdittiva la Regione ieri ha provveduto a revocare l'aggiudicazione definitiva dell'appalto di circa 300 mila euro per lavori di manutenzione idraulico-forestale comuni di Chambave, Fénis, Nus, Pontey, Quart, Saint-Denis, Saint-Marcel e Verrayes.

Contro l'interdittiva Gecoval ha presentato ricorso al Tar.

 

redazione

 

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