L'assessore all'istruzione ha risposto a una interpellanza di FP-PD sulla petizione del Regina Maria Adelaide e l'annoso problema delle strutture sportive per le scuole

Dopo la raccolta firme avviata dagli studenti del liceo "Regina Maria Adelaide" di Aosta, l'argomento palestre scolastiche è tornato in discussione in Consiglio regionale. "Tornato" perché il problema si trascina ormai da anni senza che finora sia mai stata trovata una soluzione definitiva.
Con una interpellanza, il gruppo FP-PD ha chiesto «quale sia il cronoprogramma aggiornato dei lavori di ristrutturazione e costruzione dei poli sportivi scolastici, oltre alle risorse stanziate». Nella risposta dell'assessore all'istruzione Erik Lavevaz ha precisato che una palestra sarà pronta «entro il 2031». Da qui a cinque anni infatti saranno conclusi (secondo le stime, e salvo imprevisti) i lavori all'ex Manzetti, un intervento da oltre 22 milioni di euro che prenderà il via tra due anni scolastici e permetterà di avere a disposizione una palestra di 400 mq.
Una seconda palestra da 450mq dovrebbe diventare disponibile con la ristrutturazione dell'ex liceo attualmente in disuso in via Torino. Però in questo caso «i tempi non sono ancora pienamente definiti», ha detto Lavevaz. L'iter è ancora agli inizi e prevede anche un concorso di progettazione. Entro quest'anno l'attività dovrebbe essere completata, ma in parallelo è necessario trovare le risorse economiche per finanziare i lavori. Il budget finora stanziato copre solo la parte di progettazione.
Nelle passate Legislature, quando già si parlava dell'eventuale ristrutturazione dell'edificio scolastico di via Torino, era stata indicata una possibile spesa di 17 milioni di euro. Questo dieci anni fa.
Quanto alla petizione promossa dagli studenti del "Regina Maria Adelaide", l'assessore ha riferito che «il 9 febbraio si è svolto un incontro con i ragazzi, insieme ai vertici scolastici e regionali, per condividere lo stato delle progettazioni e raccogliere le loro osservazioni. È emersa come priorità la necessità di individuare soluzioni per l’area Ovest della città, prevedendo sia interventi futuri sia soluzioni temporanee come l’utilizzo del Palaindoor. Su questo c’è già stato un primo confronto con il Comune di Aosta, partendo dalla constatazione già condivisa nella scorsa legislatura delle difficoltà che potrebbe avere la costruzione in un’area a sud della città», ha informato ancora l'assessore Lavevaz.
Clara Rossi



