Truffa sulla carne valdostana, 14 gli indagati dalla procura di Aosta

 

Per alcune accuse contestata la recidiva reiterata infraquinquennale. I nomi degli indagati

Mucchex280AOSTA. Sono in tutto 14 gli indagati nell'ambito dell'inchiesta del Corpo forestale coordinata dal pm Luca Ceccanti su presunte truffe sulla carne valdostana. L'inchiesta, denominata "Blu belga", prende il nome dalla razza di otto bovini piemontesi che, secondo le carte degli inquirenti, sarebbero stati fatti passare per valdostani falsificando documenti e applicando microchip di capi valdostani deceduti.

Le accuse che emergono dall'avviso di conclusione delle indagini non si fermano alla truffa sulla carne. Si parla infatti anche di smaltimento illecito di 17 carcasse, di maltrattamento e uccisione di 6 bovini e di contaminazione con parassiti di varie forme di formaggio.

Gli indagati sono Guido Chaussod, 61 anni, di Nus; Paolo Moussanet, 53, di Challand-Saint-Victor; Mathieu Chabod, 19, di La Salle; Gabriele Empereur, 70, di Gressan; Ezio Chabloz, 52, di Sarre; Paolo Consol, 61, di Issime; Albein Bagnod, 36, di Challand-Saint-Victor; Marco Cerise, 37, di Sarre; Franca Marcoz, 55, di Brissogne; Cassiano Treboud, 41, di La Salle; Alfredo Girod, 31, di Fontainemore; Leo Montrosset, 44, di Jovençan; Piergiorgio Collegni, 46, di Nus, ed il veterinario dell'Azienda Usl valdostana Andrea Piatti, 52, di Andrate (Torino).

Le accuse sono, a vario titolo, omessa denuncia di reato da parte di pubblico ufficiale, falso, soppressione di atti veri, maltrattamento e uccisione di animali, violazione di sigilli, esercizio abusivo della professione (veterinaria), gestione di rifiuti non autorizzata, violazione della disciplina igienica della produzione e della vendita di sostanze alimentari e bevande. Per alcuni reati viene contestata la recidiva reiterata infraquinquennale.

 

Marco Camilli

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