Saint-Vincent, studente 17enne si improvvisa rapinatore: "volevo aiutare mio padre"

 

Aveva provato a rapinare una 60enne al cimitero. Identificato grazie alle telecamere

Rapinatore-cc14nov15AOSTA. "Volevo aiutare mio padre che è in difficoltà economica". Questa la spiegazione fornita dallo studente di 17 anni che i Carabinieri hanno denunciato per aver tentato di rapinare una donna al cimitero di Saint-Vincent.

I fatti risalgono al pomeriggio del 9 novembre. Il rapinatore improvvisato, un giovane della zona del tutto insospettabile, ha agito armato di coltello a serramanico. Ha fermato la donna, una sessantenne, intimandole di consegnargli il denaro. Lei, dopo un primo momento di paura, ha reagito dicendo di non avere soldi e il ragazzo ha immediatamente desistito dandosi alla fuga, sperando probabilmente che il berretto nero che gli nascondeva in parte il viso servisse a non farlo riconoscere. Così non è stato.

I carabinieri hanno subito iniziato le indagini con la collaborazione della polizia locale di Saint-Vincent concentrandosi sui filmati delle telecamere sparse nel centro. Conoscendo l'ora della tentata rapina hanno controllato le persone passate nelle vie attorno al cimitero fino ad individuare un giovane con un berretto nero. Il ragazzo è stato in breve tempo identificato e denunciato e coltello e berretto sono stati recuperati. «Ha subito confessato» hanno spiegato in conferenza stampa i Carabinieri sottolineando come lo studente non si fosse affatto reso conto della gravità delle sue azioni.

Illustrando i dettagli dell'indagine alla stampa, il comandante del Reparto Operativo Maggiore Samuele Sighinolfi ed il comandante capitano Enzo Molinari della Stazione di  Saint-Vincent/Chatillon hanno sottolineato l'importanza della videosorveglianza. Senza l'aiuto dei filmati, un caso come questo sarebbe stato difficilmente risolto.

 

Elena Giovinazzo

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