Bambino morto a La Thuile, il giudice: violazione "macroscopica" degli obblighi da parte della maestra di sci

 

Depositate le motivazioni del gup per la condanna della 25enne

AOSTA. C'è una violazione dell'obbligo di vigilanza "macroscopica" alla base della condanna ad un anno di reclusione (pena sospesa) per Chantal Ferraris, maestra di sci di 25 anni accusata di concorso in omicidio colposo per la morte del bambino di 7 anni Lorenzo Bacci, un anno fa a La Thuile.

Il gup di Aosta Maurizio D'Abrusco nelle motivazioni della sentenza spiega che, "posto che Lorenzo e i suoi compagni si sono allontanati in un momento successivo alle 10.30, davvero non si comprende come la Ferraris abbia potuto non accorgersi della assenza di tre bambini in un arco temporale, fino alle 11 circa, in cui doveva sorvegliarne da un minimo di 4 ad un massimo di 10/13, tra quelli a lei affidati".

Il bambino è deceduto precepitando in un dirupo non molto distante dalla pista di Les Suches, dove si era appena tenuta una gara di beneficenza per Telefono Azzurro. Si era allontanato dal gruppo di altri bambini insieme a tre coetanei percorrendo "ben 400-420 metri", come ha rilevato la perizia, senza che nessuno si accorgesse della loro mancanza fino a tragedia ormai avvenuta.

Gli altri due maestri di sci imputati per l'accaduto sono stati assolti "per non aver commesso il fatto".

 

Marco Camilli

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