Sempre più probabile l'allontanamento volontario di Alex Bonin

 

Analisi del Dna su bicchiere trovato nella baita in Val Veny in cui avrebbe trovato rifugio

AOSTA. Se nei giorni scorsi gli investigatori ancora non escludevano alcuna pista per la scomparsa di Alex Bonin, l'ipotesi di un allontanamento volontario si fa sempre più probabile. Gli elementi finora raccolti vanno proprio in questa direzione e un'ulteriore conferma arriva dall'avvistamento dei giorni scorsi in Val Veny, a Courmayeur.

La segnalazione riguardava un giovane con i capelli lunghi che si è allontanato da una baita situata in una zona isolata della vallata ai piedi del Monte Bianco poco prima dell'arrivo dei proprietari. E' plausibile che il ventiquattrenne di Villeneuve, uscito di casa il 17 giugno scorso e mai tornato, abbia trovato rifugio temporaneamente proprio in quella baita. Lì avrebbe trascorso del tempo facendo una doccia e bevendo una birra prima di andarsene.

Conferme in tal senso si avranno nei prossimi giorni. Un bicchiere sporco trovato nella baita è stato mandato in laboratorio per esaminare le tracce del dna e verificare che sia stato Bonin ad utilizzarlo. Altri accertamenti sono in corso su un paio di calzature.

Anche i due telefoni cellulari del giovane sono sotto controllo. Un cellulare sarebbe stato recentemente acceso per leggere i messaggi e si sarebbe collegato ad una cella telefonica di Aosta.

 

Marco Camilli

 

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