Disastro ferroviario in Puglia, sale a 27 i numero delle vittime

 

Più di 50 i feriti. Oggi il riconoscimento delle vittime mentre la procura di Trani indaga per omicidio colposo plurimo e disastro ferroviario

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Ventisette morti e oltre cinquanta feriti, di cui diciotto gravi: continua ad peggiorare il bilancio dello scontro fra due treni avvenuto ieri tra Andria e Corato sulla linea a binario unico delle ferrovie di Bari Nord.

Per tutta la notte si è continuato a scavare fra le lamiere dei vagoni, alla ricerca di sopravvissuti e per il recupero delle vittime. Questa mattina inizierà all'Istituto di medicina legale di Bari il riconoscimento delle vittime da parte dei parenti, mentre continua l’inchiesta della Procura di Trani per omicidio colposo plurimo e disastro ferroviario a carico di ignoti.

«Bisogna fare piena luce – ha detto il Capo dello Stato Sergio Mattarella - su questa inammissibile tragedia: occorre accertare subito e con precisione responsabilità ed eventuali carenze». Ieri sera è arrivato in Puglia il premier Matteo Renzi, che ha fatto un sopralluogo nella zona della tragedia. «Siamo qui per dare un abbraccio al popolo della Puglia – ha poi dichiarato -, al governo della Regione, ai sindaci che sono in prima linea, e per dire che non lasceremo la Puglia e i pugliesi da soli, saremo al loro fianco in questo momento di grande disperazione».

Le prime immagini aeree giunte dal luogo dell’incidente hanno mostrato una scena apocalittica con almeno quattro carrozze dei due convogli completamente distrutte. «Sembra un incidente aereo» ha detto il sindaco di Corato Massimo Mazzilli, giunto poco dopo lo scontro. «Una scena spaventosa, allucinante: questo è quello che ho visto», racconta un agente di polizia. «Ho visto persone morte, altre che chiedevano aiuto, persone che piangevano. La scena più brutta della mia vita».

Immediati i soccorsi: sono giunte numerose ambulanze e mezzi dei vigili del fuoco oltre a uomini di tutte le forze dell’ordine. È stato allestito con grande celerità un ospedale da campo e mezzi dell’elisoccorso hanno fatto la spola con gli ospedali della regione.

Lo scenario della tragedia è in aperta campagna e la linea ferroviaria è affiancata da terreni coltivati a olivi. Immediata è scattata la solidarietà della cittadinanza: molte persone si sono presentate negli ospedali della zona per donare il sangue, fondamentale in queste ore per curare al meglio i feriti. Mentre nel palazzo dello sport di Andria è stato allestito un centro di accoglienza per i familiari delle vittime e dei feriti. La Asl ha messo in campo un coordinamento psicologico sia sul luogo della tragedia sia negli ospedali in collaborazione con l'Ordine degli psicologi.

Il presidente russo Vladimir Putin ha inviato ieri le sue condoglianze al primo ministro Matteo Renzi. "Il presidente russo – si legge in una nota del Cremlino - ha sottolineato che la Russia condivide il dolore degli italiani e ha inviato parole di sostegno alle famiglie e agli amici delle vittime, così come l’augurio di una pronta guarigione ai feriti”.

 

Clara Rossi

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