Terrorismo: attentato al concerto: 22 morti e 59 feriti a Manchester

 

Attacco al termine dello show della popstar Ariana Grande. «Cordoglio» del presidente del Consgilio Valle Rosset

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È di 22 vittime e 59 feriti il bilancio provvisorio dell’attentato accaduto ieri sera a Manchester alle 22.35 ora locale, al termine del concerto della popstar americana Ariana Grande. Nell’Arena della città britannica, il secondo palazzetto più grande d'Europa, erano presenti circa 20 mila persone, la maggior parte giovani fan della cantante-attrice 24enne che in un tweet si definisce "devastata" per l'accaduto.

Testimoni raccontano di aver sentito un enorme boato e l’ipotesi che sta prendendo corpo è quella di un attentatore suicida che si sarebbe fatto esplodere nel foyer dell’auditorium quando i ragazzi stavano uscendo. Secondo una'emittente televisiva statunitense, il kamikaze sarebbe già stato identificato. Al momento non c'è stata alcuna rivendicazione. L'indagine è stata affidata alla North West Counter Terrorism Unit che è stata prontamente affiancata da Scotland Yard.

Si tratta del peggiore attentato nel Regno Unito dal 7 luglio del 2005 quando si verificò una serie coordinata di attacchi suicidi che portarono alla morte di 52 persone e al ferimento di altre 700. Intanto è stata sospesa la campagna per le elezioni dell'8 giugno prossimo. Il premier Theresa May ha condannato "l'orribile attacco terroristico" e stamattina presiederà il comitato britannico di emergenza per la sicurezza.

«Esprimo cordoglio per l'attentato. Un fatto molto grave che ha voluto colpire i giovani in un momento di spensieratezza, proprio come accaduto con l'attentato al Bataclan di Parigi. Non ci rimane, come Consiglio regionale, che condannare questi fatti», ha affermato il presidente del Consiglio regionale della Valle d'Aosta, Andrea Rosset, aprendo questa mattina i lavori dell'assemblea.

 

Clara Rossi

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