Inchiesta sui fondi al Casinò, tre mesi per le memorie difensive

 

Corte dei conti ipotizza un danno di 140 milioni di euro per quattro atti approvati tra 2012 e 2015

AOSTA. Dovranno essere depositate entro fine settembre le memorie difensive chieste dalla procura regionale della Corte dei conti per l'inchiesta sui finanziamenti erogati dalla Regione al Casinò di Saint-Vincent. A disposizione degli interessati ci sono due mesi di tempo, a cui deve essere sommato il mese di "pausa" ad agosto. In seguito la procura regionale avrà 120 giorni di tempo per esaminare i documenti e decidere se procedere con la citazione a giudizio o se archiviare il fascicolo.

Gli inviti a dedurre sono stati notificati stamane ai politici che, proponendoli o votando a favore in giunta o in consiglio regionale, hanno approvato gli atti di erogazione dei soldi pubblici cagionando - secondo l'ipotesi al vaglio della Corte dei conti - un danno erariale di 140 milioni di euro.

L'inchiesta del procuratore generale Roberto Rizzi riguarda in particolare le delibere approvate tra il 2012, nella passata legislatura, ed il 2015. Il primo provvedimento contestato prevedeva un mutuo chirografario al Casinò de la Vallée di 50 milioni di euro, ottenuti da Cva per il tramite di Finaosta in gestione speciale. L'atto fu trattato dall'allora presidente della Regione Augusto Rollandin e dagli assessori Aurelio Marguerettaz, Giuseppe Isabellon, Albert Laniece ed Ennio Pastoret.

L'anno successivo, con un'altra delibera di giunta, Finaosta ricevette l'incarico per stipulare un mutuo chirografario da 10 milioni di euro per la "copertura degli ulteriori investimenti relativi al Piano di sviluppo, dovuti, in particolare, a lavori non preventivati". In questo caso alla trattazione presero parte Rollandin e gli allora assessori Aurelio Marguerettaz, Mauro Baccega, Luca Bianchi, Joel Farcoz, Antonio Fosson, Pierluigi Marquis, Renzo Testolin, Marco Viérin.

Nel 2014 il Consiglio regionale approvò a maggioranza la ricapitalizzazione di 60 milioni di euro a favore dell'azienda. L'atto fu approvato con i voti di Mauro Baccega, Luca Bianchi, Stefano Borello, Joël Farcoz, David Follien, Antonio Fosson, Giuseppe Isabellon, Leonardo La Torre, André Laniece, Aurelio Marguerettaz, Pierluigi Marquis, Marilena Peaquin, Ego Perron, Claudio Restano, Emily Rini, Augusto Rollandin, Renzo Testolin, Marco Vierin.

Si arriva così alla delibera di fine 2015 con la quale l'esecutivo approvò un altro finanziamento da 20 milioni di euro, tramite Finaosta, per il superamento delle "temporanee difficoltà finanziarie" del Casinò. Alla trattazione dell'atto presero parte Augusto Rollandin, Mauro Baccega, Raimondo Donzel, Antonio Fosson, Ego Perron ed Emily Rini.

 

Marco Camilli

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