I sindaci UV bocciano l'idea di un election day in primavera

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Erik Lavevaz

AOSTA. I sindaci unionisti bocciano l'idea di un election day in primavera. L'idea di accorpare il voto il rinnovo dei Consigli comunali e quello anticipato per il Consiglio regionale della Valle d'Aosta non piace, anzi è motivo di apprensione.

La posizione della Table des Syndics, l'organismo che appunto riunisce i sindaci unionisti, è piuttosto chiara: bisogna evitare che le elezioni comunali previste appunto in primavera coincidano con quelle regionali. C'è consapevolezza del rischio di una batosta elettorale per il Mouvement ancora più pesante di quella del 2018 e il timore che l'allontanamento degli elettori si possa ripercuotere anche sui Comuni "roccaforte" se le due consultazioni dovessero svolgersi nello stesso giorno. E poi c'è la questione squisitamente politica dell'importanza di avere referenti di livello regionale a supporto delle campagne elettorali locali.

Dal momento che le elezioni comunali non possono certo essere posticipate, quelle regionali sì. Ecco perché la posizione dei sindaci in tema di politica regionale è quella di prendere tempo e arrivare fino all'autunno attraverso un governo di scopo che porti avanti ancora per qualche mese la legislatura.

«Della posizione espressa dai sindaci ne parleremo durante il prossimo Conseil fédéral», dice il presidente dell'Union, Erik Lavevaz. «L'ipotesi dell'election day crea delle problematiche e preoccupa molto».

 

 

Marco Camilli

 

 

 

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