Corruzione, sindaco Oyace e altri 3 indagati per la costruzione di una centralina

Chiusa l'indagine della Procura di Aosta che coinvolge anche l'ex sindaco, un imprenditore e il segretario comunale

 

OyaceOYACE. Chiusa l'inchiesta per corruzione sulla costruzione di una centralina idroelettrica a Oyace. La procura indaga quattro persone: il sindaco uscente Sandro Favre, 51 anni; l'ex sindaco Remo Domaine, 51 anni; l'imprenditore ed ex assessore di Bionaz Flavio Petitjacques, 44 anni, ed il segretario comunale Roberto Trova, 64 anni.

Le indagini riguardano un impianto da realizzare in località Gallians. L'allora sindaco Domaine si sarebbe interessato in prima persona del progetto cercando di facilitare la costruzione dell'impianto e intervenendo per risolvere vari problemi tecnici, aiutando in questo modo Petitjacques. In cambio l'imprenditore lo avrebbe ricompensato con il 50% delle quote della società titolare della concessione d'uso dell'impianto. I due sono indagati per concorso in corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio.

Sempre secondo gli inquirenti, per camuffare il coinvolgimento del sindaco nell'operazione e non attirare l'attenzione sarebbero stati alterati i verbali del consiglio comunale con la complicità del segretario e dall'allora vice Favre. Stando a quanto emerso dalle indagini, durante la discussione dell'aula consiliare sulle deroghe al Piano territoriale paesistico per il progetto della centralina l'allora primo cittadino fu indicato nel verbale (con firma del vice sindaco dell'epoca Favre) come assente quando invece "era sempre stato presente e aveva attivamente e continuamente operato per ottenere un voto favorevole". Lo stesso verbale secondo la Procura sarebbe stato oggetto di un'altra "falsificazione" con sempre l'intento di nascondere in qualche modo il coinvolgimento del sindaco.

 

 

Marco Camilli

 

 

Pin It
© 2020 Aostaoggi.it