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Nuovi supermercati nella giungla della Statale 26 di Sarre

A La Grenade la rotatoria della discordia per favorire nuovi insediamenti commerciali. A scapito di quelli già presenti?

 

Progetto rotatoria

Inizieranno in autunno, se tutto andrà come previsto, i lavori di costruzione della rotatoria di La Grenade, sulla Strada statale 26 a Sarre. Si tratta di un'opera importante che fa parte del più ampio piano di miglioramento della sicurezza stradale con quattro rotatorie in tutto, in parte già realizzate.

Negli ultimi anni la zona di Sarre confinante con Aosta ha vissuto una crescita importante delle attività commerciali. Le liberalizzazioni delle normative hanno permesso di aprire punti vendita e supermercati a poca distanza l'uno dall'altro. Anche questa situazione ha contribuito ad accrescere il traffico in transito.

Uno studio del 2017 rivela che mediamente, tra le ore 7 e le ore 20, nel tratto di Statale 26 tra Sarre e Aosta transitano 800 veicoli all’ora. L'intenso traffico è interamente canalizzato sulla statale che, nel tratto più "caldo", non può essere allargata né può essere affiancata da una viabilità parallela efficiente come quella realizzata per esempio nella zona commerciale di Saint-Christophe. Semplicemente manca lo spazio. I veicoli per raggiungere le attività commerciali dall'altro lato della carreggiata svoltano a sinistra aumentando la pericolosità del tratto.

La rotatoria di La Grenade in origine era prevista all’altezza di località Les Condemines, qualche centinaio di metri più a Ovest. In quel punto avrebbe rallentato la velocità dei veicoli provenienti dal lungo rettilineo e sarebbe servita a smistare il traffico evitando le "pericolose" svolte a sinistra da e verso le attività commerciali.

Il progetto però è stato cambiato alcuni anni fa su input di una petizione fatta recapitare nel 2017. A firmarla, proprietari e investitori interessati a occupare terreni in frazione La Grenade, poco più a Est, per aprire nuove attività commerciali.

La Grenade

Infatti dove oggi si estendono verdi prati, un domani (presumibilmente tra il 2022 e il 2023) sorgeranno nuove attività commerciali e artigianali. Uno di queste sarà un supermercato di un marchio del gruppo commerciale veronese Maxi Di, lo stesso che ha affidato la progettazione definitiva ed esecutiva della nuova rotatoria di La Grenade dal costo di quasi 2 milioni di euro.

Con la rotatoria costruita a Les Condemines, come da progetto originario, le nuove attività avrebbero avuto un collegamento più scomodo con la strada principale, invece spostando l'opera a La Grenade il collegamento con la SS 26 è diretto. Nella corposa documentazione del progetto affidato ad un studio dell’ingegnere Piero Bal di Aosta, già presidente della Commissione edilizia di Sarre, è prevista proprio la realizzazione di un tratto di viabilità che si immette direttamente sulla rotatoria. Inoltre saranno realizzati marciapiedi a valle del fabbricato Italgas e della SS26 fino al considdetto accesso Empereur e sarà allargato un tratto della strada comunale per Poinsod fino all'attraversamento ferroviario.

I dubbi sul nuovo progetto

La nuova collocazione della rotatoria fa storcere il naso alle attività commerciali già installate sul lato Sud della Statale. In futuro sarà introdotto il divieto di svolta a sinistra: linea bianca continua per un lungo tratto che va da La Grenade fino al semaforo di Villa dei Fiori, un paio di chilometri più a Ovest, e potenzialmente fino alla rotatoria che sorgerà all'altezza di Arensod, ancora più a Ovest. Questo vorrebbe dire che tutti i clienti delle attività commerciali presenti in quell'area (compresi un paio di supermercati) non potendo svoltare a sinistra dovranno percorrere poca o tanta strada in più per poter entrare o uscire dalle attività commerciali, mentre i clienti dei punti vendita che apriranno nei prossimi anni avranno l'accesso diretto.

In più la nuova collocazione della rotatoria non spezzerà più il lungo rettilineo dove sono avvenuti diversi incidenti stradali anche mortali in passato. Il rischio è che venga meno una parte dell'obiettivo di migliorare la sicurezza stradale. L'opera inoltre sarà collocata quasi a ridosso della congiunzione tra via Piccolo San Bernardo e la strada statale 26. Nelle ore di punta e in estate il traffico è più sostenuto e la rotatoria potrebbe provocare maggiori difficoltà di inserimento per i veicoli che da via Piccolo San Bernardo devono devono dare la precedenza. E, di conseguenza, causare ingorghi anche maggiori.

Secondo i progetti di sviluppo della zona che le Amministrazioni comunali di Sarre si stanno tramandando, il traffico sulla Statale 26 sarà alleggerito da una strada complanare più vicina alla Dora Baltea. Questa nuovo percorso dovrebbe essere realizzato in parte utilizzando le stradine che oggi già collegano le diverse attività dell'area artigianale. Per questa soluzione tuttavia esistono progetti solo di massima e nessuna tempistica certa. Al contrario per la nuova rotatoria la cronotabella dei lavori c'è.

In tutto questo complesso scenario emergono i dubbi di chi ha già investito per aprire attività commerciali nella zona e creare nuovi posti di lavoro: bene la sicurezza stradale, ma per quale motivo si è scelto di facilitare l'inserimento di nuove attività commerciali spostando su loro richiesta la rotatoria andando a scapito delle attività già operative?

 

 

Marco Camilli

 

 

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