Il 29 agosto banchetto in piazza Battaglione Cervino per sostenere l'iniziativa del Comitato Quartiere Dora verde

Dopo i teli appesi ai balconi, il fronte del "no" al progetto di un nuovo supermercato e di un parcheggio al quartiere Dora di Aosta si unisce formalmente. È nato questa settimana il Comitato Quartiere Dora verde, una associazione promossa dai residenti del quartiere che, sotto lo slogan "Meno cemento più futuro", punta a fermare il Piano urbanistico di dettaglio per una destinazione commerciale del grande prato lungo via Lavoratori-Vittime del Col du Mont.
In origine per quel terreno era prevista la costruzione di palazzine a uso residenziale. Il neo costituito comitato, con la portavoce Liliana Verre e la sua vice Svetlana Duhaniuc, punta a mantenere quella destinazione facendo perno principalmente su tre aspetti: Il primo punto è la carenza di immobili a canone accessibile ad Aosta, il secondo è lo sviluppo costante della grande distribuzione organizzata a scapito dei negozi di vicinato e il terzo è l'eliminazione di uno spazio verde e che separa il quartiere dalla Cogne Acciai Speciali.
"Il Comitato ci tiene a sgomberare il campo da qualsiasi equivoco - dicono Verre e Duhaniuc -: su quell'area privata non potranno in alcun modo sorgere case popolari, poiché la destinazione consentita è esclusivamente quella legata all'edilizia residenziale privata. Di fronte alla scelta tra un nuovo insediamento della grande distribuzione e la salvaguardia dell'area verde, la priorità assoluta per il quartiere deve essere la tutela dell'ambiente e della qualità della vita".
La prima azione del Comitato è l'avvio di una raccolta firme: sabato 29 agosto dalle 9 alle 18 in piazza Battaglione Cervino ci sarà un banchetto per sostenere una petizione che chiede al Consiglio Valle di confrontarsi con il Comune di Aosta "per il ritiro della variante urbanistica, avviando al contempo un dialogo trasparente con i residenti e le associazioni di categoria per destinare l'area a reali necessità cittadine: spazi verdi, luoghi di aggregazione o servizi di prossimità davvero utili".
Clara Rossi
