La storia si ripete. La storia non ci insegna nulla

Putin, come Hitler, in cerca dello «spazio vitale»

Putin, Hitler

Eppure non sono passati mille anni da quando i leader degli stati europei andarono da Hitler per trovare un accordo e cercare di evitare la guerra.

Gli "concessero" la Cecoslovacchia, nella certezza che questo appagasse le mire espansionistiche del dittatore. Ma cosi non fu. E allora toccò alla Polonia, al Belgio, all'Olanda, alla Francia, Polonia. E poi tentò con l'Inghilterra e con la Russia, ma sappiamo tutti come finì. Tutti lo sappiamo?

Nemmeno cento anni dopo, ci troviamo in una situazione drammaticamente simile. C'è ancora chi ancora crede che Putin sia il profeta di una Europa libera dai poteri forti. E allora concediamogli l'Ucraina: in fondo è poca cosa rispetto ad una terza guerra mondiale. Ma, siccome l'appetito vien mangiando, che ne sarà dei Paesi dell'ex Unione Sovietica? E poi dei Paesi baltici, e poi della Polonia. E poi...

Avverto una sensazione di tristezza e paura scrivendo queste righe. E di rabbia, nel vedere la cecità di un occidente chiuso nelle sue piccole realtà nazionali. Ma la cosa anche grave è vedere il capo della CIA che si reca da Putin con il cappello in mano per chiedere allo "zar" di non fare il "brutto e cattivo". L'incontro in Alaska tra Putin e Trump non ha insegnato nulla a nessuno.

Concludendo, spero che quel poco di saggezza che ancora aleggia nel nostro povero mondo riesca a mettere fine a queste scellerate, inutili guerre.



Marco Camilli

 

 

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