Giovedì il consiglio comunale di Valtournenche ha deliberato la revisione degli ambiti cartografici sulle aree a rischio frane e inondazioni

Inizieranno nella seconda metà del 2027 i lavori a Valtournenche per mitigare il rischio idrogeologico collegato al torrente Mont Cervin, progettati dopo l'evento alluvionale del giugno di due anni fa. A chiarirlo è l'amministrazione comunale dopo la riunione del Consiglio del 27 agosto incentrata sulla revisione della cartografia dei terreni sedi di frane e a rischio di inondazioni.
Il finanziamento ottenuto dallo Stato per le opere ammonta a 7,6 milioni di euro. "A questi - dice il Comune di Valtournenche - si aggiungono i 29 interventi già realizzati o in corso dal 2024 a oggi, per una spesa complessiva di circa 11,8 milioni di euro tra Regione e Comune".
La modifica alla cartografia
Giovedì scorso il consiglio comunale ha approvato all'unanimità il documento tecnico di modifica della cartografia relative alle aree del territorio a rischio frane e inondazioni dell'area di Breuil Cervinia in particolare.
Il passaggio è stato richiesto dalla Cervino Spa per poter attivare il nuovo impianto di risalita "3S The One", la cui partenza è prevista in una zona accanto al torrente Marmore indicata come inedificabile.
Nell'occasione è stato fatto il punto della situazione sulla frana di Fallinère, a monte dell'abitato di Breuil Cervinia, con la conferma della necessità di aggiornare il perimetro dell'area a rischio. Il risultato è che alcune zone sono classificate a rischio medio e alto per frane e inondazioni.
Un vallo a protezione dell'abitato
Prima di poter rivalutare la condizione di inedificabilità, il Comune di Valtournenche ha discusso con la Regione dell'opportunità di realizzare un vallo per riparare l'abitato dai fenomeni che lo mette a rischio. Il muraglione sarà eretto in parallelo con la realizzazione dell'impianto "S3 The One".
La sindaco Elisa Cicco spiega infatti di aver «convenuto con la Regione di realizzare – contestualmente alla costruzione del nuovo impianto di risalita, la cui ipotizzata partenza insiste in quella zona, un vallo a protezione dell'abitato».
Uno studio sulla zona di Cielo Alto
Cielo Alto è un'altra delle zone di Valtournenche su cui è posata l'attenzione. La frazione, ricorda l'amministrazione comunale, è inclusa in un progetto regionale di studio e monitoraggio delle deformazioni gravitative profonde di versante approvato già nel 2023. È l'Istituto nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS) a occuparsi di effettuare indagini geofisiche.
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