Iniziata la disinfezione delle vasche, l'ordinanza sulla bollitura rimane ancora in vigore

Servirà qualche giorno per risalire alle cause della contaminazione della rete idrica di Aosta all'origine dell'ordinanza per la bollitura dell'acqua che riguarda centinaia di utenze del capoluogo.
"Dai controlli finora effettuati emerge una problematica esclusivamente microbiologica: nessuna delle analisi condotte sul territorio di Aosta ha evidenziato contaminazioni di natura chimica", spiega l'amministrazione comunale. Risposte più precise però arriveranno la prossima settimana e solo allora sarà possibile capire come intervenire per evitare il ripetersi della situazione.
Dopo l'annuncio dei valori fuori norma il gestore SEV si è attivato per installare dei cloratori per disinfettare le acque nelle vasche di Arpuilles, di Bornyon, di Pont d'Avisod e di Tramail e per debatterizzare con raggi ultravioletti il serbatoio di Entrebin.
L'ordinanza rimane comunque in vigore. I primi risultati di laboratori sono "favorevoli, ma ancora parziali", dunque rimane la necessità di bollire l'acqua utilizzata per bere e cucinare.
"Nei punti della rete di distribuzione ai quali si riferiscono i campioni già refertati è stata riscontrata la conformità rispetto ai parametri Escherichia coli e batteri coliformi", precisa il Comune di Aosta. Gli esiti relativi agli enterococchi intestinali sono attesi oggi. "Solo quando saranno disponibili anche questi risultati e sarà completato il quadro dei controlli potrà essere effettuate, insieme all’Azienda USL, una valutazione complessiva della situazione".
E.G.
