Coronavirus, rischio click day sul bonus per le attività economiche valdostane

Dalla Regione contributi a fondo perduto fino a 7.500 Euro, ma i fondi sono pochi e erogati in base alla velocità di presentazione della domanda

 

euroAOSTA. Una delle misure più attese inserite nell'ultima legge sugli aiuti regionali per l'emergenza sanitaria è il bonus per la ripresa delle attività economiche introdotto dall'art. 50 per i "danni derivanti dalla riduzione o dalla limitazione delle attività e degli spostamenti individuali conseguenti ai provvedimenti restrittivi, statali e regionali, per il contenimento dell'emergenza epidemiologica da Covid-19". L'aiuto consiste in contributo a fondo perduto, una tantum, riconosciuto a imprese con sede legale o operativa in Valle d'Aosta e professionisti titolari di partita Iva.

Requisiti
La legge richiede che l'operatore economico richiedente sia attivo dal 9 marzo 2020 e abbia un fatturato riferito al 2019 non superiore ai 5 milioni di euro. Possono inoltre beneficiare dell'aiuto a fondo perduto coloro che hanno registrato nel periodo marzo-maggio o giugno-agosto 2020 perdite del fatturato almeno del 40% rispetto agli stessi mesi del 2019. Chiedendo il contributo a fondo perduto, l'impresa deve impegnarsi a non cessare l'attività per almeno un anno, pena la revoca della somma, e ad accettare i controlli sulla veridicità dell'autodichiarazione presentata.

L'importo dei contributi
Il contributo una tantum è commisurato al fatturato: 3.000 Euro per fatturati non superiori a 65.000 Euro annui; 5.000 Euro per fatturati tra 65.001 e 100.000 Euro; 6.000 Euro per fatturati tra 100.001 e 200.000 Euro; 7.000 Euro per fatturati tra 200.001 e 500.000 Euro; infine 7.500 Euro per gli operatori con fatturano tra 500.001 e 5.000.000 Euro. Per le attività aperte nel 2020 (dal 9 marzo in poi) il contributo sarà fisso di 3.000 Euro. È anche previsto un incremento del 10% per coloro che hanno sostenuto il pagamento dei canoni di locazione o di concessione di immobili (tranne nel caso di coniugi o di legami di parentela).

Fondi insufficienti
A disposizione ci sono 34.750.000 Euro: una somma importante, ma che nelle attuali circostanze sembra insufficiente a coprire l'alto numero di domande che si stima fioccheranno negli uffici regionali.

Rischio click day
Su questa misura il verificarsi di una competizione tra aziende per accaparrarsi il contributo è praticamente certo. La concessione dei contributi seguirà l'ordine cronologico di presentazione delle istanze, quindi chi sarà più veloce a trasmettere la richiesta avrà più possibilità di vedersi accreditato il bonus. Dal momento che i fondi sono limitati, i più "lenti" a inviare la domanda non avranno possibilità di ottenere l'aiuto per la propria attività.

Apertura domande
Da quando sarà possibile richiedere il contributo? La data non è nota e sarà la Giunta regionale a stabilirlo con propria deliberazione. Il testo della legge in origine prevedeva una prima tranche di domande entro il 15 luglio, ma è chiaro che il ritardo con cui è stata approvata la legge (solo il 3 luglio) e tutte le modifiche apportate hanno provocato un allungamento indefinito dei tempi. L'unica cosa per ora definita è la data termine: il 31 ottobre 2020.

 

Marco Camilli

 

 

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