.

Avif: stop allo sci avrà un impatto devastante sull'economia valdostana

L'Associazione valdostana degli impianti a fune insieme a Confindustria VdA intervengono sulla proroga della chiusura fino al 5 marzo degli impianti sciistici

 

AvifAOSTA. La decisione all'ultimo momento di prorogare fino al 5 marzo la chiusura degli impianti sciistici ha destabilizzato un settore che aveva affidato tutte le sue speranze nella riapertura in questi giorni.

Ai mancati incassi si aggiunge il danno per tutti coloro che si erano preparati al ritorno in attività acquistando forniture ed effettuando lavori.

Ferruccio Fournier, presidente dell'Associazione valdostana degli impianti a fune, parla di "sconcertante scelta" che "oltre ad aver dimostrato una notevole mancanza di rispetto per tutto il settore, ha vanificato il lavoro e gli sforzi fatti finora dalle aziende valdostane per mettere nelle condizioni ottimali e in piena sicurezza i comprensori sciistici". Ne consegue un "un grandissimo danno economico" per le società degli impianti e anche per i "circa 500 lavoratori prossimi all’assunzione nel settore rappresentato da Avif".

Il presidente dell'Associazione avverte: "l'impatto che tale decisione avrà sul sistema economico della nostra Regione, se non arriveranno, in tempo breve degli aiuti concreti da parte dello Stato, sarà devastante".

"La situazione è grave sia dal punto di vista economico che politico", aggiunge Giancarlo Giachino, presidente di Confindustria Valle d'Aosta. "Se da un lato, infatti, le conseguenze saranno nefaste per l’intero settore produttivo, dall’altro emerge una volontà da parte del governo centrale di abbandonare la montagna e tutti i suoi abitanti ad un destino ormai segnato".

"Gli imprenditori valdostani sono donne e uomini tenaci, caparbi, abituati a rimboccarsi le maniche e sono sicuro che non si lasceranno abbattere", aggiunge.

 

redazione

 

 

Pin It
© 2020 Aostaoggi.it