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Indagine Confindustria Valle d'Aosta: incertezza regna tra gli imprenditori

Le previsioni per il secondo trimestre 2021 in peggioramento il dato sull'occupazione, ma segnali positivi sugli investimenti

 

Confindustria Valle d'AostaAOSTA. È l'incertezza a caratterizzare i risultati dell'ultima indagine realizzata da Confindustria Valle d'Aosta per capire le aspettative degli imprenditori valdostani in vista del secondo trimestre 2021.

"Lo scenario delineato dalla nostra consueta indagine - riassume il presidente di Confindustria VdA, Giancarlo Giachino - continua ad essere contraddistinto da una forte incertezza anche se il miglioramento di alcuni indicatori quale quello relativo agli investimenti ci fa comprendere come gli imprenditori intervistati siano fiduciosi per il futuro e che abbiano intenzione di compiere ogni sforzo necessario, nonostante le difficoltà, con grande responsabilità, per essere pronti ad agganciare la ripresa".

L'indagine rivela un dato ancora in peggioramento per quel che riguarda l'occupazione che torna in negativo a -3,85% e con un saldo tra imprenditori ottimisti e pessimisti che peggiora rispetto alle previsioni del primo trimestre dell'anno. 

Aumenta di circa dieci punti la percentuale di imprenditori che prevede di far ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni e regredisce, anche se di poco, il dato relativo alle aspettative sulla produzione. 

Confidustria rileva invece un "segnale incoraggiante" nelle prospettive di investimento: un 8% in più di imprenditori prevede di fare investimenti di una certa importanza. Diminuiscono coloro che non pensano di fare alcun tipo di investimento. 

In parallelo peggiora il dato sulla capacità produttiva, che scende dal 69 al 62% dal primo al secondo trimestre 2021.

Infine la situazione dei pagamenti: oltre la metà degli intervistati (51,85%) segnalano ritardi negli incassi. La media dei tempi di pagamento è passata da 66 a 69 giorni (55 giorni nel caso della pubblica amministrazione).

Molti indicatori sono condizionati dal settore manifatturiero che sta vivendo le difficoltà maggiori. La situazione si riflette sulle aspettative del settore su ordini (-22,7%), ricorso alla Cig (44,44%), occupazione (-4,55%) e produzione (-26,09%).

 

 

Clara Rossi

 

 

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